............................ Qualcosa che si chiama: 
                    Pane e Sale
        
            "Le genti sono nemici 
            di quello ch'ignorano". 
    Avevamo nella nostra casa un uomo 
       che si chiamava Mahmoud 
       amava il profeta, 
       credeva in Dio e al giorno ultimo. 
    Nella stessa giara abbiamo bevuto 
       e dato da bere 
       saziato e stati saziati; 
    Nello stesso piatto abbiamo mangiato 
       e dato da mangiare 
       saziato e stati saziati; 
    Sullo stesso tappeto ci siamo inginocchiati 
       pregato mattina e sera. 
    E dopo fratello mio Mahmoud 
    dicono i narratori 
       - i narratori della morte e delle tenebre - 
       che tu hai cambiato molto 
    dicono di te brutte cose 
       in riassunto ed in dettaglio, 
       nel passato, nel presente e nel futuro 
       su tutti i colori e tutte le forme. 
    C'era nella nostra casa un uomo 
       che si chiamava Mahmoud 
       c'è tra noi una giara 
           un piatto e un tappeto; 
       c'è tra noi pane 
           sale e una poesia. 
       Come posso dimenticare? 
    Fratello mio Mahmoud: 
       ti giuro in tutti i libri ed i nomi; 
       ti giuro in tutti i morti ed i viventi; 
       ti giuro di rimanere fedele per sempre. 
    C'era nella nostra casa un uomo 
       chi si chiamava Mahmoud. 
       E passano i giorni 
       e Mahmoud diventò ricco 
       si sposò tre volte 
       e generò tanti figli e figlie 
       e seppi da fonti sicure 
       che egli vive ancora 
       e racconta alla sua discendenza 
       la storia della giara 
          del piatto e della tappeto. 
    La storia è lunghissima 
       come la lunghezza del tempo 
       e questa è una cosa delle cose 
       lasciamo il resto ai figli, 
          Buona notte fratelli 
          Buona notte fratelli. 
             D. Rafiq Khoury