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29 Settembre, la Chiesa celebra i Santi Arcangeli Michele, Gabriele, Raffaele

Published: September 29 Sat, 2018

Santi Arcangeli Michele, Gabriele, Raffaele

Il 29 settembre del calendario liturgico cattolico celebra la festività dei tre Arcangeli, Michele, Gabriele e Raffaele, chiamati e annoverati tra i Santi. Il culto dei tre Arcangeli ha radici che affondano nella Sacra scrittura ed è trasversale per tutte e tre le religioni monoteiste. In comune hanno il fatto di essere messaggeri dell’Altissimo e di possedere nomi c.d. “teoforici”, cioè contenenti il nome ed esprimenti il concetto di Dio.

San Michele Arcangelo è senz’altro il più potente e il più famoso dei tre. Michele è da sempre venerato in Oriente e solo dopo la fine del V° sec. d.C. il suo culto si diffonde anche in Europa grazie alla sua apparizione nella grotta di Siponto, in Puglia. Deve l’appellativo “arcangelo” alle fonti neo-testamentarie della lettera di Giuda e dell’Apocalisse, che così lo nominano. Sempre nella Bibbia, Michele compare per la prima volta nel libro di Daniele, dove viene considerato il primo dei principi custodi del popolo d’Israele. Nell’Apocalisse è il condottiero che conduce gli angeli alla battaglia contro il drago (diavolo). Dall’ebraico, il suo significato è “chi è come Dio?”.

San Gabriele Arcangelo è anch’esso citato nel libro di Daniele e rappresentato come “la mano sinistra di Dio”. Gabriele è colui che appare a Zaccaria per annunciargli la nascita di Giovanni Battista e, molto probabilmente, l’angelo che fa visita a Giuseppe per riferirgli del concepimento di Gesù tramite lo Spirito Santo. Gabriele è venerato anche dall’Islam in quanto messaggero tra Dio e Maometto nella stesura del Corano. Il suo nome significa “la mano sinistra di Dio”.

L’Arcangelo Raffaele compare nell’Antico Testamento, nel libro di Tobia, nel quale appare in forma umana col nome di Azaria. Nella parte neo-testamentaria lo ritroviamo invece nel Vangelo di Giovanni dove agitava l’acqua della piscina di Betzaeta perché si compisse il miracolo di guarire gli infermi e gli storpi. Il suo nome significa infatti “è Dio colui che guarisce”. Considerato l’Arcangelo dell’amore sponsale e della salute, San Raffaele Arcangelo è il patrono dei giovani, dei fidanzati, degli sposi e di farmacisti, educatori, viandanti e profughi.

Filippo De Grazia