Beta Version

A Beit Sahour si celebrano i 160 anni della fondazione della parrocchia latina

Published: January 08 Wed, 2020

BEIT SAHOUR – Sabato 28 dicembre, presso la chiesa latina di Beit Sahour, si è celebrata una messa di ringraziamento in occasione dei festeggiamenti per i 160 anni dalla creazione della parrocchia di “Nostra Signora di Fatima”. Ha presieduto la messa mons. Pierbattista Pizzaballa, Amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme.

Quando nel 1847, dopo oltre cinque secoli di forzata “assenza” del Patriarca latino di Gerusalemme, fu ripristinato il Patriarcato nella Città santa, il giovane patriarca Giuseppe Valerga trovò solo poche parrocchie e strutture pastorali per sviluppare la sua diocesi. Per secoli la Custodia francescana rappresentò l’avamposto cattolico in Terra Santa, luogo in cui conservò la presenza e curò la sopravvivenza della comunità latina e i pellegrinaggi, in un contesto assai complesso ed eterogeneo. Il ripristino della diocesi spinse il patriarca Giuseppe Valerga a prodigarsi in direzione della costruzione di nuove realtà parrocchiali e pastorali.

La prima cosa che il Valerga promosse è stata la costituzione di un seminario patriarcale che formasse un clero autoctono. Celebri, e sotto certi aspetti profetiche, furono al riguardo le parole del Patriarca che citiamo a memoria secondo la tradizione trasmessa della comunità locale: “La Chiesa di Gerusalemme avrà un futuro solo se saprà promuovere un suo clero locale qualificato”.

In seconda battuta il Patriarca neo insediato si spese per l’istituzione di nuove parrocchie, nuclei fondamentali e indispensabili per venire incontro alle esigenze della pastorale. Tra le primissime parrocchie istituite ci fu quella di Beit Jala e, nel 1859, quella di Beit Sahour. Proprio nel 2019 dunque, tale parrocchia ha festeggiato il 160° anniversario anno di fondazione.

L’attiva comunità latina di Beit Sahour, guidata dal suo nuovo parroco, Don Issa Hijazin, ha voluto celebrare questo anniversario con una serie di festeggiamenti culminati con la messa solenne presieduta da mons. Pierbattista Pizzaballa.

Nel pomeriggio di sabato 29 dicembre, una processione aperta dalla banda scout parrocchiale ha guidato il corteo di religiosi e fedeli nel cuore della città, dalla libreria Christ the King alla sala parrocchiale e poi alla chiesa. In un primo momento di benvenuto, nella sala, sono intervenuti il sindaco di Beit Sahour, Sig. Jihad Kheir, il Sig. Jamil Geraiseh, a nome della comunità latina e Walid Shomali, la cui famiglia, originaria del luogo, ha storicamente molto contribuito alla vita della parrocchia e del patriarcato.

Tutti si sono poi trasferiti nella vicina chiesa parrocchiale, dove si sono svolte le funzioni religiose all’inizio delle quali il parroco, D. Issa Hijazin, ha dato il benvenuto ufficiale all’amministratore apostolico e a tutti i partecipanti, dando subito un tono di ringraziamento al Signore a questo evento. Trovandosi nel clima natalizio e alla vigilia della festività della Sacra Famiglia, l’omelia dell’arcivescovo Pizzaballa non ha potuto che vertere su questo tema. L’Amministratore apostolico ha parlato della parrocchia come di una famiglia. In questi termini la parrocchia, come ogni vera famiglia, incontra momenti felici e tristi, favorevoli o sfavorevoli e, in questo senso, la parrocchia di Beit Sahour è sempre riuscita a rimanere fedele alla propria missione, alla diocesi, al Patriarcato.

Hanno concelebrato mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, vicario patriarcale per Gerusalemme e Palestina, Mons. Kamal Bathish, padre Ibrahim Shomali, cancelliere del Patriarcato, il parroco attuale e quello precedente, padre Elias Tabban, il parroco della vicina Beit Jala, P. Hanna Ghaleb, padre Rafic Khoury del Patriarcato latino, il diacono Firas Abedrabbo, un sacerdote del seminario patriarcale, D. Issa Shomali, originario proprio della parrocchia, i due religiosi coreani, P. Kahn et Fr. Lee, della “Società clericale della Santissima Trinità” di Mirinae che prestano servizio in parrocchia. Oltre a un folto numero di parrocchiani erano presenti le Suore del Rosario, che dalla loro fondazione sono in questa parrocchia.

Ha animato la messa la Corale dei pastori diretta dal maestro George Salsa.

Al termine della cerimonia la comunità si è spostata di nuovo nella sala parrocchiale dove c’è stato il tradizionale scambio di auguri e congratulazioni (Mabruk) e dove tutti hanno condiviso una cena giubilare.

Nella stessa sala parrocchiale era esposta una mostra fotografica che ripercorreva le tappe storiche essenziali della parrocchia di Beit Sahour dal 1859 ad oggi.

Filippo De Grazia