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Il Patriarcato latino partecipa all’apertura del Giubileo Lauretano 2019-2020

Published: January 16 Thu, 2020

LORETO – In occasione degli eventi che lo scorso dicembre hanno accompagnato l’apertura del Giubileo Lauretano 2019-2020, mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, vicario generale latino per la Palestina, ex vescovo vicario patriarcale a Nazaret per Israele, si è recato al santuario marchigiano in rappresentanza del Patriarcato latino di Gerusalemme

Retroterra storico e tradizionale

Nel centenario della proclamazione della Beata Vergine Maria di Loreto patrona degli aeronauti, papa Francesco ha concesso un giubileo che ha avuto inizio l’8 dicembre 2019, solennità dell’Immacolata Concezione, e si concluderà il 10 dicembre 2020, giorno in cui il Calendario liturgico iscrive la memoria della Beata Vergine Maria di Loreto o la tradizionale traslazione della Santa Casa.

Come è noto, nel santuario di Loreto è contenuta la Casa della Sacra Famiglia che, secondo una tradizione, sarebbe stata trasferita in Europa “per ministerium angelorum”. Da qui, il riconoscimento alla Madonna di Loreto del ruolo di protettrice degli aeronauti, aviatori e viaggiatori in aereo con Motu proprio di Benedetto XV, alla richiesta filiale dei reduci della Grande Guerra, il 24 marzo 1920. A cento anni da quell’evento, è stato deciso di indire un Giubileo Lauretano che conceda ai pellegrini anche l’indulgenza plenaria.

Da qui, anche il legame speciale che unisce Nazareth, dove c’è ancora la Grotta dell’Annunciazione, e Loreto dove si venera la Casa di Maria costruita probabilmente da S. Giuseppe attigua alla Grotta.

Su questa base storica e tradizionale, le comunità francescane dei Cappuccini a Loreto e dei Frati Minori a Nazareth, e i vescovi delle due città si legarono d’amicizia pastorale, soprattutto a partire dal pellegrinaggio del Papa Paolo VI nel 1964. In quell’occasione, infatti, il Santo Padre, accompagnato dal segretario particolare Don Pasquale Macchi, annunciò la nomina di Mons. Hanna Kildani, zio dell’omonimo attuale vicario patriarcale per Israele, a vescovo e vicario patriarcale a Nazareth. A sua volta, Don Pasquale Macchi fu successivamente nominato vescovo di e delegato pontificio per il Santuario della Santa Casa Loreto.

Nel 1998, inoltre, le due città, i due santuari mariani e le due Comunità cristiane si gemellarono. Il gruppo di pellegrini di quell’atto di gemellaggio, si costituì in seguito come “Associazione Gemellaggio Loreto-Nazareth” che si propone di promuovere scambi e iniziative che coinvolgano le due comunità. A conferma di questa lunga amicizia, per l’apertura dell’anno giubilare lauretano 2019 Mons. Fabio Dal Cin, attuale vescovo e delegato pontificio di Loreto, invitò Mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, ex vescovo e vicario patriarcale a Nazareth per 23 anni.

Apertura del giubileo lauretano

L’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, hanno preso il via gli eventi inaugurali del giubileo lauretano con l’apertura della Porta Santa. Ha presieduto la cerimonia solenne il Segretario di Stato, S. E. Card. Pietro Parolin, accompagnato dall’arcivescovo Dal Cin, dai cardinali Menichelli e Turkson, dai vescovi delle Marche, da molti sacerdoti e religiosi. Il Card. Parolin ha aperto la Porta Santa, al suono dello “shofar”, il corno biblico, al canto proprio del giubileo seguito da un grande applauso, guidando un’impressionante processione di numerosissimi fedeli e pellegrini all’interno della Basilica, circondati dalla banda e da una buona rappresentanza di aeronauti, militari e civili.

All’inizio della santa messa l’arcivescovo Dal Cin ha pronunciato una parola di benvenuto e annunciato che il principio ispiratore del giubileo è “Chiamati a volare alto”. Una metafora che chiama ciascuno all’esercizio della bontà e della santità, rivolto non solo al mondo dell’aviazione, ma a tutti i pellegrini e i devoti della Madonna che arriveranno a Loreto da ogni parte del mondo per ricevere il dono dell’indulgenza plenaria

Il card. Parolin, nell’omelia, in modo analogo ha ricordato che “il tema di fondo di questo Giubileo è quello della “santità per tutti” e, legandosi proprio alla proclamazione della Madonna di Loreto come Patrona degli aeronauti, ha sottolineato che “essere santi vuol dire volare alto, lasciarci portare in alto da Gesù e dalla Madonna”.

Al termine della cerimonia religiosa, ha annunciato brevemente il programma degli eventi giubilari durante l’anno e, all’uscita, il corteo è stato accolto nella piazza dall’accompagnamento musicale della fanfara dell’aeronautica militare.

Iniziative di solidarietà collaterali

Il vescovo Dal Cin ha sollecitato i presenti a cogliere la dimensione spirituale, pastorale e sociale di questo Giubileo, offrendo ai fedeli una serie di intenzioni e suggerimenti da vivere durante questo periodo: l’ascolto della Parola di Dio, la pratica dei Sacramenti e l’attenzione ai segni del Giubileo, tra cui il pellegrinaggio e la preghiera mariana.

In particolare, il Prelato di Loreto ha voluto rendere omaggio alla storica amicizia che unisce la città marchigiana con Nazareth, indicando due iniziative di solidarietà, una locale per Loreto e una per Nazareth, da realizzare con i proventi del Giubileo. Quella locale riguarda le attività per i giovani che passeranno a Loreto sostando nel Centro Giovanni Paolo II di Montorso; quella per Nazareth, “dove c’è l’altra metà della Casa di Maria”, sarà la fornitura di attrezzature specialistiche per la neonatologia dell’Ospedale Sacra Famiglia di Nazareth, e il sostegno alla “Fondazione Interreligiosa Miriam di Nazareth”, impegnata nella lotta contro il tumore. Altre iniziative hanno fatto da cornice a questo momento inaugurale, come l’accensione dell’albero di Natale e i fuochi d’artificio, e soprattutto una mostra culturale. Nei locali sotterranei del Palazzo apostolico, esattamente nelle Cantine del Bramante, è stata infatti allestita una mostra fotografica in tre sezioni : la prima sui recenti restauri architettonici e artistici necessari, anche a causa delle scosse telluriche dell’ Italia centrale in questi ultimi anni; la seconda sull’antichissima tradizione della manifattura dei rosari che ha costituito una grande risorsa di tante famiglie di Loreto; infine la terza dedicata agli aviatori, con gli ex voto del personale aeronautico, e alcuni esemplari di particolare interesse, quali tra l’altro, l’effige della Madonna di Loreto che Umberto Nobile portò al Polo Nord nel 1926 e la medaglia di Loreto che un astronauta portò sulla luna.

Il giubileo di 50 anni di ordinazione di Mons, Giacinto-Boulos Marcuzzo

Nei 23 anni trascorsi come vescovo a Nazareth, Mons. Marcuzzo ha potuto tessere un’ottima relazione con il vescovo di Loreto e con l’Associazione Gemellaggio Loreto-Nazareth che lo hanno invitato a venire anche a Loreto per celebrare il suo 50° di ordinazione sacerdotale. Per motivi di ordine pratico è stata quindi scelta la data coincidente con il giubileo lauretano.

Così, sabato 7 dicembre Mons. G. B. Marcuzzo, ha presieduto una Messa di ringraziamento nella basilica della Casa di Maria, concelebrata anche da mons. Fabio Dal Cin e da altri sacerdoti, alla presenza dei membri dell’Associazione e di un folto gruppo di pellegrini, che tradizionalmente vengono a Loreto il sabato o erano già presenti per il giubileo lauretano.

Nella sua omelia, oltre a nominare il gemellaggio del 1998, le buone relazioni tra Loreto e Nazareth e le fruttuose iniziative dell’Associazione, il vicario patriarcale ha ripercorso la sua vita pastorale e spiegato come, seguendo le mozioni dello Spirito Santo e conformandosi all’ esempio di Maria di Nazareth nella sua vita quotidiana nella Casa di Nazareth, si possa compiere fedelmente la missione sacerdotale e costruire veramente la Chiesa.

Al termine della celebrazione, c’è stato uno scambio di doni. Mons. Marcuzzo ha offerto uno “shofar” per proclamare il giubileo lauretano a Mons. Dal Cin, che a sua volta gli ha regalato una statuetta dorata della Madonna di Loreto.

I partecipanti si sono poi recati nel vicino ristorante del Palazzo Apostolico per un’agape fraterna. Per l’occasione, la Sig.ra Ancilla Tombolini, a nome dell’Associazione, ha donato al vescovo i frutti della loro solidarietà destinati al vicario patriarcale e al parroco attuali di Nazareth; mentre il sindaco di Loreto, dott. Paolo Nicoletti, ha donato al vescovo Marcuzzo una raccolta di pergamene in un libro contenente espressioni artistiche ispirate a Loreto.

Mons. Marcuzzo ha colto l’occasione per fare visita alle suore della Sacra Famiglia di Nazareth che prestano servizio liturgico nel Santuario di Loreto. Alcune di loro avevano collaborato con il vicario patriarcale a Nazareth fin dal lontano 1994.

Filippo De Grazia

Foto di copertina e foto col copyright: ©Giancarlo Piccione Fotografo