Il 4 gennaio 2026, Sua Beatitudine il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme per i latini, ha presieduto la Messa annuale dell'Associazione Scout Cattolica Palestinese di San Giovanni Battista nella Chiesa di Nostra Signora di Fatima a Beit Sahour. Alla celebrazione hanno partecipato padre Issa Hijazin, cappellano spirituale dell'Associazione, padre Louis Salman, parroco di Beit Sahour, e padre Hanna Salem, parroco di Beit Jala, insieme ai leader dei gruppi scout cattolici di varie regioni della Palestina.
Nella sua omelia, il cardinale Pizzaballa ha riflettuto sul Vangelo di Giovanni, che si fonda su due concetti essenziali: la Parola e la Luce, attraverso le quali è stato creato il mondo e sono state dissipate le tenebre. Ha sottolineato il ruolo fondamentale del movimento scout nella società, sottolineando che lo scoutismo non è solo attività, sfilate o musica, ma piuttosto una vera missione nella vita. Ha osservato: «La nostra terra è piena di sfide e circostanze difficili, ma la presenza dei gruppi scout rimane una luce in mezzo a queste tenebre. Lo scoutismo è una missione attraverso la quale ci sforziamo di essere una luce in questo mondo».

Ha aggiunto: «Essere scout significa vivere la presenza di Cristo dentro di noi e rimanere una luce costante nonostante tutta l'oscurità che ci circonda».
Al termine della Messa, Sua Beatitudine ha espresso la sua gratitudine a tutti i gruppi scout per la loro dedizione, presenza e continuo sostegno ai giovani. Ha elogiato i loro instancabili sforzi nel costruire una generazione cristiana consapevole e attiva impegnata nello scoutismo.
Rivolgendosi direttamente agli scout, il cardinale Pizzaballa ha sottolineato che il loro ruolo di cristiani in questa terra li rende un punto di riferimento per i cristiani di tutto il mondo. Ha anche osservato che le celebrazioni natalizie dello scorso Natale a Betlemme, animate dai gruppi scout, hanno riportato l'attenzione del mondo su questa città.





