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A Betlemme una nuova consacrata per l’Ordo Virginum

Published: December 10 Tue, 2019

BETLEMME – Sabato 7 dicembre, presso la cappella di San Francesco, situata nel complesso della Basilica della Natività, mons. Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, ha presieduto la cerimonia di consacrazione nell’Ordo Virginum di Isabel Domarco.

La diocesi di Terra Santa si arricchisce della presenza di una nuova consacrata che la mattina di sabato 7 dicembre ha emesso il proposito di castità con il “Rito di consacrazione” nell’Ordo virginum.

Presenti alla cerimonia i familiari venuti da Madrid, gli amici più intimi e le suore dell’Hogar “Nino Dios” di Betlemme, struttura dove da anni Isabel presta instancabilmente servizio, aiutando le religiose dell’Istituto del Verbo Incarnato nella loro attività con i bambini disabili.

Mons. Pizzaballa, nella sua omelia, ha ricordato che la scelta di Isabel rappresenta un bene per tutta la diocesi che da oggi potrà contare anche su questa preziosa testimonianza di fede vivente. L’arcivescovo ha sottolineato la perseveranza e la fede nella Provvidenza di Isabel, che ha scelto una condizione di vita apparentemente folle e poco lungimirante agli occhi del mondo, ma che trova in Cristo il vero compimento e la piena realizzazione.

Infine, l’amministratore apostolico ha esortato Isabel a non stancarsi mai di ricorrere alla preghiera, realtà che nutre la fede e rende santo ogni buon proposito, compreso il suo volontariato con i bambini dell’Hogar Nino Dios che, se non accompagnato dalla preghiera quotidiana, rischia di rimanere un’opera utile ma spiritualmente sterile.

Il momento della consacrazione è stato il coronamento di un lungo periodo di discernimento personale e di un congruo tempo di formazione, nel quale la candidata ha cercato di maturare una chiara conoscenza di sé e al termine del quale ha potuto essere ammessa alla consacrazione dal suo vescovo. Al termine di questo percorso, Isabel ha potuto così finalmente dire di “sì” alla sua chiamata, professando solennemente la sua scelta di vivere la castità “per il regno dei cieli”, nella forma semplice e senza apparenze della vita quotidiana.

Filippo De Grazia