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Auguri di Natale al Patriarcato armeno di Gerusalemme

Published: January 21 Tue, 2020

Auguri di Natale al Patriarcato armeno di Gerusalemme Available in the following languages:

GERUSALEMME – Il 21 gennaio 2020, in occasione del Natale armeno ortodosso, mons. Pierbattista Pizzaballa, Amministratore Apostolico del Patriarcato latino, ha visitato il Patriarcato armeno per porgere i suoi auguri alle autorità religiose. L’arcivescovo Pizzaballa, accompagnato da alcuni sacerdoti della diocesi, è stato ricevuto dal patriarca Nourhan I Manougian.

Mons. Pierbattista Pizzaballa è stato accolto calorosamente dal Patriarca Nurhan I Manougian giovedì 21 gennaio, presentando i tradizionali auguri di Natale al Patriarcato armeno. Era presente anche il vescovo Giacinto-Boulos Marcuzzo, Vicario patriarcale per Gerusalemme e Palestina.

Dopo aver salutato i rappresentanti delle varie Chiese venuti per l’occasione, l’Amministratore Apostolico del Patriarcato latino ha scelto di aprire il suo discorso con un brano tratto dalla “Stichera della Nascita del Signore”, di San Giovanni Damasceno.

Il vescovo Pizzaballa ha poi tracciato un parallelo tra i sacerdoti e i pastori di Beit Sahour, villaggio che per primo ha ricevuto il messaggio della venuta di Gesù. “La maggior parte di noi è anche “pastore” (…) i nostri fedeli si aspettano il loro nutrimento spirituale dai loro pastori, da noi”, ha sottolineato. Ricordando così il dovere dei pastori di essere testimoni della fede, ha poi aggiunto: “i pastori hanno ricevuto la grazia e sono stati testimoni gioiosi del Salvatore vivente”. L’Amministratore Apostolico ha continuato il suo discorso sottolineando la necessità che le diverse Chiese di Terra Santa continuino la loro collaborazione, pregando che essa si svolga in armonia e cooperazione “a beneficio di tutte le nostre rispettive comunità dei fedeli, che anelano al nostro aiuto nelle loro molteplici difficoltà”.

Parlando in seguito, Nourhan I Manougian ha parlato di un “mondo seriamente diviso, pieno di contraddizioni”, sottolineando l’importanza di pregare per la pace, soprattutto per i cristiani in Medio Oriente.

All’incontro vi erano rappresentanti di diverse chiese, tra cui quella copta, greco-cattolica e anglicana.

Geoffroy Poirier-Coutansais