Basilica del Santo Sepolcro: iniziata la mappatura del pavimento

Published: February 11 Tue, 2020

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GERUSALEMME – Da pochi giorni sono iniziate le operazioni di mappatura del pavimento della Basilica del Santo Sepolcro. Il lavoro è condotto dalla Fondazione Centro per la conservazione e il restauro dei beni culturali “La Venaria Reale” (Ccr) di Torino, e il dipartimento di Scienze dell’antichità dell’Università “La Sapienza” di Roma.

L’impegno delle due istituzioni accademiche italiane si inserisce nel quadro di un accordo firmato tra le tre maggiori Comunità Cristiane di Terra Santa, custodi della Basilica e responsabili dello Status Quo all’interno del Santo Sepolcro. Sulla scorta di questa intesa tra le maggiori denominazioni cristiane, lo scorso ottobre la Custodia di Terra Santa ha sottoscritto un accordo di collaborazione con il Ccr de La Vernaria Reale di Torino e il dipartimento di Scienze dell’antichità dell’Università La Sapienza di Roma. In base a tale accordo, i due enti universitari italiani si impegnano a svolgere uno studio di approfondimento storico-archeologico sullo stato attuale del pavimento della Basilica del Santo Sepolcro, sì da redigere, in un secondo momento, un progetto esecutivo degli interventi di restauro eventualmente necessari.

La prima tappa di questo lavoro è la mappatura del pavimento, un’operazione che consiste nella documentazione tramite una scansione laser di tutto il lastricato della Basilica, rielaborandolo in digitale “pietra per pietra”. Intervistato ai microfoni del Christian Media Center, l’architetto palestinese Osama Hamdam dell’Università Al Quds di Gerusalemme, che sta lavorando al progetto, ha spiegato come la seconda fase del programma si strutturi fondamentalmente nell’analisi del documento di mappatura al fine di valutare “lo stato di conservazione, cioè il degrado che ha subìto ogni pietra del pavimento, ogni lastra di questo pavimento”. Questo permetterebbe allo stesso tempo anche di studiare “il tipo di materiale, l’origine (di esso, ndr), da dove arriva il materiale con cui è stato fatto il pavimento della Basilica.”

Oltre al grande valore riservato all’esigenza di preservazione del Santo Sepolcro come bene culturale, questo progetto ricopre un’importanza significativa soprattutto per la messa in sicurezza della struttura e quindi, per la sicurezza dei visitatori, cresciuti esponenzialmente nell’ultimo anno.

Filippo De Grazia

Patriarcato Greco-Ortodosso, Custodia di Terra Santa e Patriarcato Armeno