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Battesimo di Gesù: Da Est ad Ovest i pellegrini si incontrano al fiume Giordano

Published: January 13 Mon, 2020

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SITO DEL BATTESIMO – Il 10 e 12 gennaio 2020, i fedeli e i pellegrini della Terra Santa hanno svolto l’annuale pellegrinaggio al sito del Battesimo di Gesù (Al-Maghtas), sulle rive occidentale e orientale del fiume Giordano, commemorando il Battesimo del Signore.

Venerdì scorso, 10 gennaio, la Chiesa cattolica, il cui complesso edilizio si trova a pochi passi dalla riva orientale del fiume Giordano, ha festeggiato il 20° anniversario dell’inizio del pellegrinaggio al sito del Battesimo in epoca moderna. Nel corso di una conferenza stampa che ha preceduto la cerimonia, l’Arcivescovo Pierbattista Pizzaballa, Amministratore Apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme, ha parlato del “grande cambiamento” di cui il luogo di battesimo è stato protagonista per oltre 20 anni, definendolo uno dei più importanti siti di pellegrinaggio cristiano in Giordania.

Prima dell’apertura del sito di pellegrinaggio nel 2000, il luogo era chiuso ai visitatori e ai pellegrini, in quanto la zona era piena di mine antiuomo piantate a partire dalla Guerra dei Sei Giorni del 1967. Dopo la firma dell’accordo di pace tra la Giordania e Israele nel 1994, il Royal Engineer Corps della Giordania ha effettuato lo sminamento di tutte le mine e dei campi minati, aprendo la strada alla trasformazione del sito da zona di guerra a ciò che era una volta, un luogo di pellegrinaggio cristiano per commemorare il battesimo del Signore.

Vent’anni fa, il 7 gennaio, si svolse la prima cerimonia a Elijah’s Hill, e per l’occasione furono accese 2000 candele per la preghiera. Da allora, tre Papi hanno visitato e pregato in questo luogo; i Papi Benedetto XVI e Francesco hanno visitato il sito giordano durante i loro pellegrinaggi in Terra Santa, fatto che è stato visto dai giordani e dai leader della Chiesa locale come il riconoscimento e la conferma dell’autenticità del sito da parte del Vaticano.

Nel luglio 2015 l’UNESCO ha iscritto il sito del Battesimo “Betania oltre il Giordano” nel suo patrimonio mondiale dell’umanità. “Credendo che sia il luogo in cui Gesù fu battezzato da Giovanni Battista, la decisione dell’UNESCO di iscriverlo deriva dal consenso dei leader della Chiesa, che hanno riportato le prove archeologiche e la tradizione come ragioni dell’autenticità di questo luogo.

Il sito del battesimo “Betania oltre il Giordano” ospita Tell Al-Kharrar (la collina di Elia),  luogo in cui Sant’Elia salì al cielo su un carro infuocato, la Laura (o Lavra) di Santa Maria l’Egiziana e le celle degli eremiti. Secondo il sito ufficiale del sito del Battesimo, 12 chiese saranno infine presenti nella zona, poiché la costruzione delle chiese siriaca, luterana e maronita non è ancora iniziata.

Il sito del Battesimo della Giordania è una delle 5 località della Giordania che sono state riconosciute dal Vaticano come luoghi di pellegrinaggio. Gli altri quattro sono il Monte Nebo, Mukawir, Nostra Signora del Monte ad Anjara e Mar Elia ad Ajloun.

Pellegrinaggio al sito del battesimo di Qaser El-Yahud sulla riva occidentale del fiume Giordano

Domenica 12 gennaio, il pellegrinaggio francescano annuale per commemorare il battesimo di Gesù si è svolto sulla riva occidentale del fiume Giordano, noto come Qaser El-Yahud (Castello degli Ebrei). Dopo essere stato accolto da P. Mario Hadchiti e dalle autorità civili nel Convento del Buon Pastore a Gerico, P. Francesco Patton, Custode di Terra Santa, insieme ai frati francescani, ha preso l’autobus per il luogo del battesimo di Qaser el-Yahud. Una volta arrivati lì, i francescani, i cristiani locali e i pellegrini hanno preso parte ad una processione diretta al fiume prima di celebrare la Santa Messa. Il pellegrinaggio è proseguito poi verso il monastero greco-ortodosso sul Monte della Tentazione.

Il primo pellegrinaggio francescano in questo luogo risale al 1641. A seguito della Guerra dei Sei Giorni, il luogo, che comprende 8* strutture tra Chiese e monasteri, è stato chiuso nel 1968 e l’ultima Messa celebrata nel monastero francescano ebbe luogo il 7 gennaio 1968, così come riportato dalla Custodia di Terra Santa.

Nel 2000, il sito controllato da Israele è stato brevemente aperto in occasione del pellegrinaggio di Papa Giovanni Paolo II in Terra Santa. L’area pesantemente minata non ha ricevuto visitatori fino al 2011, quando le autorità israeliane hanno ripulito una piccola area vicino al sito per renderla accessibile ai pellegrini. Solo nel marzo 2018 quando, l’Autorità nazionale israeliana per l’azione contro le mine e l’organizzazione umanitaria di sminamento “Halo Trust” hanno iniziato a lavorare per bonificare le mine nell’area, dopo aver ottenuto l’approvazione di Israele, Palestina e di tutte le Chiese.

Il lavoro per rimuovere questi detriti inesplosi e trappole esplosive è ancora in corso. Una volta effettuato lo sgombero, le Chiese “saranno ristrutturate per servire le centinaia di migliaia di pellegrini che ogni anno visitano il sito del Battesimo”, riferisce l’organizzazione Halo Trust.

Parlando della bonifica delle mine, Padre Francesco Patton ha detto che “le mine significano un campo di guerra, ma se la zona viene bonificata, diventerà un campo di pace”.

Saher Kawas

Photos: ©abouna.org and ©Christian Media Center


* Le otto chiese sono le seguenti: Francescana, Armena, Copta, Etiope, Greca, Romana, Siriana e Russa.

Jordan’s Baptism Site, Al-Maghtas

 

 

Qaser el-Yahud Baptism Site