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Gerusalemme accoglie lo spirito della Domenica della Parola di Dio

Published: January 30 Thu, 2020

TERRA SANTA – Domenica 26 gennaio si è celebrata in tutto il mondo cattolico la “Domenica della Parola di Dio”, iniziativa proposta da Papa Francesco a tutta la Chiesa a conclusione del Giubileo della Misericordia. Attorno alla Parola ci si ritrova fratelli, e in nome di essa a Gerusalemme si sta vivendo la Settimana per l’unità dei cristiani.

Al termine del Giubileo straordinario della Misericordia, Papa Francesco chiese che si pensasse ad una domenica dedicata interamente alla Parola di Dio. L’esortazione del Pontefice è contenuta nella Lettera “Misericordia et Misera”, di chiusura del Giubileo; una giornata da ricavare in una domenica dell’Anno liturgico al fine di “rinnovare l’impegno per la diffusione, la conoscenza e l’apprendimento della Sacra Scrittura”.

Quest’anno tale giornata è stata celebrata domenica scorsa, 26 gennaio: un appuntamento dedicato alla riscoperta della centralità della Parola, autentica e reale condizione per dirsi ed essere cristiani. Come ha ricordato il Papa nella sua omelia a San Pietro, conoscere la Parola è il modo migliore di renderci coscienti “dell’amore gratuito di Dio nei nostri confronti” e di capire che “Dio è venuto a visitarci di persona, facendosi uomo”.

Fondamentale quindi il ruolo della Parola di Dio per tutti i cristiani. L’iniziativa ha raccolto l’adesione convinta del Presidente della CEI, Card. Bassetti, che a tale riguardo ha speso parole stupende nell’introduzione di apertura ai lavori della sessione invernale del Consiglio episcopale permanente.

“Della Parola”, scrive il Presidente della Conferenza episcopale italiana, “vive ogni discepolo; per la Parola crede; sulla Parola poggia la pietà, la catechesi e la fede vissuta; ci si ritrova fratelli, per cui essa è il “luogo” principale in cui vivere anche questa Settimana per l’unità dei cristiani”.

In questa cornice così radicata dentro il cuore della Chiesa, in questo cammino di riscoperta della Sacra Scrittura e del suo messaggio di vita, si inscrive la volontà della Chiesa di Gerusalemme di affrontare la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Con l’orecchio teso alle esortazioni del Pontefice, anche la nostra Diocesi ha infatti aderito alla Domenica della Parola di Dio, e lo ha fatto con una serie di iniziative che hanno convolto diverse realtà, unite nella lettura e nell’ascolto della Scrittura.

A Gerusalemme il Vicariato San Giacomo per i cattolici di espressione ebraica ha organizzato la lettura completa del Libro dei Proverbi e della Lettera di San Giacomo. Il vicario episcopale, Don Rafic Nahra, ha sottolineato quanto la Bibbia sia sempre stata molto importante per la piccola comunità cristiana ebreofona, al punto che ogni settimana ci si riunisce per leggere e studiare insieme la Parola di Dio. Come ha sottolineato il diacono Lorenzo Ravasini, che fa parte della Piccola Famiglia della Visitazione, in questa occasione ognuno ha letto i brani della Scrittura nella propria lingua così che, nella diversità di idiomi, si è realizzata una anticipata Pentecoste in cui è risuonata l’unica Parola del Signore.

Sul Monte degli Ulivi le Benedettine hanno letto il Vangelo di Marco e le Carmelitane scalze l’Apocalisse di San Giovanni come le Clarisse di Gerusalemme, che hanno aggiunto all’Apocalisse anche la lettura integrale del profeta Zaccaria.

Nella terra della Bibbia numerose altre realtà hanno accolto l’appello del Papa per questa Domenica della Parola; a quelle di Gerusalemme si sono infatti aggiunte anche le due comunità contemplative di Bet Jamal e Dair Rafat delle Suore di Betlemme, dell’Assunzione della Vergine Maria e di San Bruno e quella della Piccola Famiglia dell’Annunciata di Ain Arik.

Ad Ein Karem le Suore di Nostra Signora di Sion hanno invece letto e meditato la prima lettera di San Paolo ai Tessalonicesi.

Filippo De Grazia