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I membri del Vicariato per i migranti e i richiedenti asilo si riuniscono al Patriarcato latino

Published: December 07 Fri, 2018

I membri del Vicariato per i migranti e i richiedenti asilo si riuniscono al Patriarcato latino Available in the following languages:

GERUSALEMME – Martedì 4 dicembre si sono riuniti al Patriarcato latino alcuni agenti pastorali del Vicariato per i migranti e richiedenti asilo. L’incontro, durato circa due ore, si è rivelato molto proficuo per fare il punto della situazione, confrontarsi e programmare gli impegni futuri.

Il Vicariato per i migranti e i richiedenti asilo è un organismo giovane, nato la scorsa Pentecoste in sostituzione del CPAM (Coordinamento per la pastorale per i migranti). Il suo compito è quello di sviluppare la pastorale per quella parte di comunità cristiana (e non solo) composta da migranti e richiedenti asilo. Il Vicariato, diretto da Padre Rafic Nahra, si propone di offrire un servizio ai migranti e ai richiedenti asilo su tutto il territorio di Israele e, per farlo, organizza degli incontri come quello dello scorso mercoledì al fine di coordinare il lavoro di tutte le realtà vicariali della regione. In ragione della diversità etnica dei destinatari della pastorale infatti, lo stesso vicariato si articola in diverse comunità, tra cui quelle filippina, indiana, sudanese, rumena, polacca, latino-americana, quelle del c.d. Geez rite (comunità abissina), dello Sri Lanka e quella africana di lingua francese.

L’esigenza di questo incontro nasce anche dalla giovane età di questo Vicariato che ha preso piede solamente pochi mesi fa in risposta alla sempre maggiore richiesta di aiuto degli stranieri, a cui la Chiesa di Gerusalemme ha saputo rispondere prontamente. Necessario dunque il bisogno di riunirsi per mettere a punto l’organizzazione e gli obiettivi di questo neo-Vicariato.

L’incontro è inoltre servito agli agenti pastorali anche per informare gli uni gli altri su cosa si sta facendo, per confrontarsi, per condividere le cose fatte fino ad ora e per coordinare programmaticamente il lavoro futuro.

Presenti al meeting sono stati molti esponenti delle comunità di riferimento, soprattutto consacrati: francescani, suore comboniane, suore della Presentazione della Vergine Maria, suore del Perpetuo Soccorso, passionisti, sacerdoti diocesani… .

Ogni volta che ci si riunisce – ci spiega il vicario patriarcale, Padre Rafic Nahra – si invita una persona che viene a parlare di qualcosa tematicamente affine all’attività del Vicariato, oppure un membro di una organizzazione che offre e promuove servizi ai migranti o ai richiedenti asilo. A questo incontro ha partecipato, come ospite, Marina Fedosina, Manager del AVRR (Assisted Voluntary & Reintegration) e si è parlato delle attività relative al sostegno materiale, logistico e legale nei confronti dei migranti che, per varie ragioni, desiderano tornare nel loro paese d’origine ma non sono in grado di farlo oppure non sanno come orientarsi.

Questa associazione li aiuta a livello burocratico a sistemare tutti i documenti necessari al rimpatrio, provvede a procurare loro i biglietti e ad assisterli anche una volta giunti a destinazione attraverso il supporto materiale nella ricerca di un lavoro, e morale nell’offerta costante di premura e rassicurazione.

Al termine dell’incontro ci sono stati i rituali annunci e l’appuntamento al prossimo meeting.

Filippo De Grazia