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I primati della Chiesa Anglicana si riuniscono ad Amman

Published: January 20 Mon, 2020

TERRA SANTA – Dal 13 al 15 gennaio, i primati della Chiesa Anglicana di tutto il mondo si sono radunati ad Amman (Giordania), per la loro periodica riunione pastorale e in preparazione del loro più importante appuntamento di fine marzo a Canterbury, dove avrà luogo la Conferenza di Lambeth. Dopo l’incontro di Amman, alcuni vescovi si sono recati a Gerusalemme dove hanno incontrato alcuni rappresentanti delle chiese locali.  

La Comunione Anglicana conta complessivamente quaranta province ecclesiali distribuite in tutto il mondo, ognuna di esse retta da un vescovo definito “primate”. Periodicamente, i primati anglicani si danno appuntamento per discutere nodi pastorali e teologici, e fare il punto della situazione. Quest’anno, la località designata per il loro incontro è stata Amman, ospiti della diocesi episcopale di Gerusalemme e del suo arcivescovo, Rev.mo Suheil Dawani.

Guidati dall’arcivescovo di Canterbury, Rev.mo Justin Welby, i primati anglicani hanno discusso numerosi ed importanti temi: dalla preoccupazione per le persecuzioni che soffrono i cristiani in alcune parti del mondo, al problema degli abusi sui minori, alla questione dell’ecologia. Al termine, i vescovi hanno redatto un comunicato che riassume i punti nevralgici delle loro discussioni.

Dopo la riunione di Amman, 6 dei 33 vescovi presenti all’incontro giordano, hanno proseguito il loro viaggio in Terra Santa visitando Gerusalemme in segno di vicinanza e solidarietà con la popolazione e la Chiesa locale. Accolti presso la cattedrale anglicana di San Giorgio dall’arcivescovo anglicano di Gerusalemme, Suheil Dawani, i primati hanno celebrato le funzioni religiose insieme alla comunità del posto e alla presenza di alcuni rappresentati delle chiese locali: latini, copti, armeni e luterani. Per il Patriarcato latino erano presenti l’amministratore apostolico, mons. Pierbattista Pizzaballa, e il vicario generale, mons. G.B. Marcuzzo.

Alla cerimonia religiosa è seguito un cordiale ricevimento in cui i presenti hanno potuto conoscersi e scambiare opinioni.

Filippo De Grazia

Foto copertina: Alex Baker/ACNS