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Il Patriarcato latino porge gli auguri di Natale al Patriarcato greco-ortodosso

Published: January 09 Thu, 2020

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GERUSALEMME – La mattina di giovedì 9 gennaio, Mons. Pierbattista Pizzaballa, Amministratore Apostolico del Patriarcato Latino, ha visitato il Patriarcato Greco Ortodosso per presentare i suoi auguri natalizi. Accompagnato da diversi vescovi, è stato ricevuto dal patriarca greco-ortodosso Teofilo III.

L’arcivescovo Pierbattista Pizzaballa è stato accolto calorosamente dal patriarca Teofilo III giovedì 9 gennaio, in occasione dei tradizionali auguri natalizi al Patriarcato greco-ortodosso.

Dopo aver salutato a turno i rappresentanti delle varie Chiese, per lo più orientali, venuti per l’occasione, l’Amministratore Apostolico del Patriarcato latino ha scelto di aprire il suo discorso con un brano della famosa Omelia di Natale di San Giovanni Crisostomo, Arcivescovo di Costantinopoli e uno dei Padri della Chiesa.

L’arcivescovo Pizzaballa ha poi ricordato le tante sfide che hanno segnato l’anno passato, ricordando, tra l’altro, “il nostro diritto di essere qui come cittadini pieni e uguali”. È tornato anche sulla necessità di preservare il carattere cristiano della città “come uno degli elementi costitutivi della sua configurazione universale”. La possibilità di una preghiera pubblica in città, la benevolenza verso le istituzioni cristiane (scuole, ospedali, ecc.), la conservazione dei legami naturali tra i cristiani di Gerusalemme e i loro fratelli e sorelle in Terra Santa e la salvaguardia dello status quo sono stati citati a loro volta come elementi di questo carattere cristiano, che deve rimanere visibile e pubblico.

Rispondendogli, Teofilo III ha insistito sul significato di questa visita della Chiesa latina. “Molto più di un banale evento di cortesia”, ha detto, questa visita ci permette di “mostrare al mondo che siamo al servizio della fratellanza cristiana, e allo stesso tempo ci mettiamo al servizio della vita delle comunità cristiane della Terra Santa”.

Il Patriarca ha ricordato i successi ottenuti grazie alla collaborazione tra le varie Chiese locali, citando come esempio la manutenzione e la ristrutturazione dei luoghi santi, in particolare della Chiesa del Santo Sepolcro. A questo proposito, ha sottolineato l’importanza di continuare a mantenere vivi questi luoghi, ricordando il pericolo che possano trasformarsi in luoghi puramente turistici: “È grazie alla nostra presenza qui e al nostro lavoro che le comunità scelgono di soggiornare, permettendo così a questi luoghi sacri di vivere e di non diventare per i turisti semplici reliquie del passato”.

I rappresentanti di diverse Chiese in Terra Santa (copta, anglicana) hanno poi preso la parola per esprimere i loro auguri al Patriarca Teofilo III e alla comunità greco-ortodossa.

Geoffroy Poirier-Coutansais