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Inaugurazione e benedizione della Guest House di Magdala

Published: November 26 Tue, 2019

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MAGDALA – Domenica 24 novembre, nel giorno della solennità del Cristo Re, a Magdala si è celebrata l’Eucaristia e si è inaugurata la nuovissima Guesthouse per pellegrini dei Legionari di Cristo. Ha presieduto la Messa Sua Eminenza il Card. Aguiar Retes, arcivescovo e primate del Messico.  

Sulla sponda occidentale del lago di Tiberiade, immersa nel verde della Galilea e sui resti di un antico villaggio ebraico risalente al primo secolo a.C., sorge il nuovo centro “Magdala”, luogo di preghiera e di ristoro per i pellegrini che desiderino fare tappa in un posto storicamente molto evocativo. Si tratta infatti della città d’origine di Maria Maddalena, appunto, o “Maria di Magdala” nei vangeli.

E’ in questa cornice così suggestiva che ieri, domenica 24 novembre, si è svolta l’inaugurazione della nuova struttura, destinata all’accoglienza dei pellegrini. Il centro è edificato su un’area archeologica che ospita i resti dell’antico villaggio ebraico di Magdala, nominato anche dal Talmud babilonese col nome di “Magdala Nunayya”. Il centro attuale comprende una chiesa e una guesthouse. La cappella è divisa in due spazi: l’ingresso a pianta circolare e la chiesa vera e propria, caratterizzata da grandi finestre laterali e da una parete semicircolare di vetro al posto dell’abside, che permette una vista magnifica sul mare di Galilea inondandola di luce. L’altare, posto su un piano rialzato rispetto ai banchi dei fedeli, presenta la forma di una barca che, sebbene estranea ai tradizionali canoni architettonici, si armonizza perfettamente con il retrostante paesaggio lacustre.

L’inaugurazione è stata preceduta in mattinata dalla Santa Messa della Solennità di Cristo Re. Ha presieduto S.E. il Card. Carlos Aguiar Retes, Arcivescovo metropolita di Città del Messico, accompagnato, tra gli altri, da Mons. Pierbattista Pizzaballa, Amministratore Apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, e Mons. Leopoldo Girelli, Nunzio apostolico in Israele. La presenza del Card Aguiar Retes era giustificata dal fatto che il centro di Magdala fa capo ai Legionari di Cristo, istituto religioso nato in Messico e molto diffuso nel Paese centroamericano. Presenti alla cerimonia oltre 300 persone accorse non soltanto dalla Galilea ma da tutte le parti del mondo.

La Messa, celebrata in inglese, è stata animata dal Magnificat choir con canti in inglese, latino, italiano e arabo. Le preghiere sono state invece recitate in italiano, arabo, ebraico, cinese, francese e spagnolo, in segno della comunione che unisce tutti i popoli in Dio.

Al termine della celebrazione eucaristica, il corteo dei fedeli guidato dai sacerdoti si è diretto in processione all’esterno della struttura, cantando un inno a Maria Maddalena e fermandosi nei pressi del grande mosaico circolare – situato nel cortile esterno – che rappresenta geograficamente il mare di Galilea e le vicine località citate nei vangeli. Alla benedizione del mosaico è seguita quella della struttura, che il Card. Aguiar Retes e Mons. Pizzaballa hanno benedetto insieme.

Dopo il rinfresco nel giardino della struttura, sulle rive del lago, tutti i presenti hanno preso posto nell’elegante atrio della Guesthouse, dove è avvenuto il tradizionale taglio del nastro. Prima del taglio però, c’è stato il momento dedicato alla storia della costruzione del Centro ed ai ringraziamenti a tutti coloro che vi hanno contribuito , intervallato dalla gradevole esibizione di un ensemble che ha intrattenuto il pubblico con alcuni pezzi di musica classica. Ha preso la parola naturalmente anche il grande artefice del Magdala Guesthouse, P. Juan Solana, L.C. che, visibilmente commosso, ha fatto descritto le origini e lo sviluppo del Magdala Project, partito dall’idea che il ministero di Cristo, anche in questo luogo, coinvolse donne e uomini, trasformando la loro vita. Tra gli altri interventi ci limitiamo a menzionare quello del sindaco israeliano di Magdala, che non ha mancato di ringraziare P. Juan e di ricordare come questo luogo debba essere considerato uno spazio comune di amicizia tra ebrei e cristiani.

Al momento del taglio del nastro, tutti i presenti hanno ricevuto un calice di spumante per brindare all’inaugurazione, in un clima di gioiosa festa.

Filippo De Grazia

Messa, processione e benedizione

Inaugurazione