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Le Clarisse di Gerusalemme celebrano la Professione Solenne di suor Guadalupe de Dios

By: Geoffroy Poirier-Coutansais/LPJ - Published: May 15 Fri, 2020

Le Clarisse di Gerusalemme celebrano la Professione Solenne di suor Guadalupe de Dios Available in the following languages:

GERUSALEMME - Domenica 10 maggio 2020, nel Monastero di S. Chiara a Gerusalemme ha avuto luogo la Professione Solenne di suor Guadalupe de Dios. Durante la solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta da S. E. Mons. Pizzaballa, Amministratore Apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme e concelebrata da S. E. Mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, Vicario patriarcale per Gerusalemme e per la Palestina, e da una quindicina di preti, con l’aiuto di alcuni studenti francescani dello Studio Teologico Gerosolomitano di San Salvatore che hanno fatto da accoliti.

Domenica 10 maggio 2020, nel Monastero Santa Chiara di Gerusalemme, dove vive da quattro anni, suor Guadalupe de Dios ha pronunciato i suoi voti definitivi nelle mani di suor Maria di Nazareth, superiora locale e delegata di Madre Chiara Amata Ruggiero, concludendo così il suo percorso definitivo di discernimento vocazionale.

La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da S. E. Mons. Pizzaballa, Amministratore Apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme.

S. E. Mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, Vicario patriarcale per Gerusalemme e per la Palestina, ha concelebrato con lui, insieme ad una quindicina di preti, con l’aiuto di alcuni studenti francescani dello Studio Teologico Gerosolomitano di San Salvatore che hanno provveduto al servizio dell’altare. Hanno partecipato qualche sacerdote e qualche religioso, ma anche alcuni amici e vicini, tra cui le Suore Maestre di S. Dorotea. La preghiera è stata accompagnata dai canti del coro del Monastero.

Se le restrizioni imposte dalle regole di distanziamento sociale, dovute alla pandemia, non hanno permesso una più ampia partecipazione, la piccola rappresentanza della Chiesa di Gerusalemme è stata motivo di grande consolazione per la Comunità delle Clarisse. I famigliari e gli amici di suor Guadalupe hanno partecipato a distanza, dall’Argentina, dall’Italia e da altre parti del mondo, in una comunione semplice e sincera.

Mons. Pizzaballa, nelle parole dell’omelia, a partire dalla prima lettura (At 6,1-7) ha fatto riferimento alla storia della primitiva comunità cristiana di Gerusalemme, che ha risposto all’urgenza del servizio alle mense “inventando” il ministero del Diaconato. “È nello stesso modo che, nella storia dell’Antico Israele, si è fatto strada il progetto di Dio. Si tratta di una storia non priva di prove, come la nostra, nella quale ciascuno è coinvolto e che conduce a realizzare la volontà di Dio, attraverso lotte, fatiche e desideri, con tutta la nostra dimensione umana, e che coinvolge l’intera Chiesa in un progetto che ci è chiesto di realizzare, ma nel quale abbiamo la certezza che “tutto è grazia”.

“Mi piace pensare alla tua storia e alla tua vocazione come a una ricerca, difficile ma sincera, del Volto di Dio Padre” ha detto Mons. Pizzaballa rivolgendosi a suor Guadalupe “che dopotutto, se ci pensiamo bene, è anche la storia della vocazione di ciascuno di noi.”

Momento speciale e commovente, che ha concluso la celebrazione, è stato quello in cui, uno per volta, i presenti hanno salutato suor Guadalupe, facendole gli auguri. È stato infine offerto un piccolo rinfresco.

Di nazionalità argentina, terza di quattro figli, suor Guadalupe de Dios ha incontrato la comunità delle Clarisse nel 2009, in occasione di un soggiorno in Terra Santa come volontaria. Di ritorno in Argentina, ha proseguito il suo cammino vocazionale conservando legami di amicizia e di comunione con le Clarisse e con i frati Francescani della Custodia di Gerusalemme.

Dopo aver vissuto i primi anni della sua vita religiosa nel Monastero delle Clarisse di Corrientes, nel giugno del 2016 ha domandato di venire nel Monastero di Gerusalemme, dove ha concluso il suo discernimento vocazionale, scegliendo di appartenere definitivamente alla comunità di Clarisse della Città Santa.

Il Monastero di Gerusalemme è stato fondato nel 1888 dal Monastero francese di Paray Le Monial. Oggi è composto da nove suore provenienti da quattro nazioni diverse (Italia, Francia, Rwanda e Argentina), che cercano di vivere il Vangelo secondo il carisma di S. Chiara, in comunione con i Frati della Custodia di Terra Santa, per essere una presenza “orante” in questa Terra, che ha conosciuto i passi del Figlio di Dio.