Ordinazione diaconale di sette religiosi Salesiani al Getsemani

By: Geoffroy Poirier-Coutansais/PLJ - Published: June 17 Wed, 2020

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GERUSALEMME – Domenica 14 Giugno 2020 nella Basilica delle Nazioni, al Getsemani, si è svolta l’ordinazione diaconale di sette religiosi Salesiani. La celebrazione è stata presieduta da Mons. Pierbattista Pizzaballa, Amministratore Apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme, alla presenza di numerosi Salesiani, sacerdoti del Patriarcato Latino, e un piccolo numero di fedeli composto da membri di alcune congregazioni religiose.

I Salesiani hanno celebrato Domenica 14 Giugno l’Ordinazione diaconale di sette loro confratelli: Michael, Nishanth, Steve, Lenny, Amit, Albino et Craig.

Originari di quattro diversi paesi, i candidati sono stati ordinati nella celebrazione presieduta da S.E. Mons. Pierbattista Pizzaballa, Amministratore Apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme.

Ha concelebrato Mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, Vicario del Patriarcato Latino per Gerusalemme e la Palestina, e accanto a lui P. Pietro Felet, Segretario Generale dell’Assemblea degli Ordinari Cattolici di Terra Santa (AOCTS) et della Conferenza dei Vescovi Latini delle Regioni Arabe (CELRA). Erano presenti anche P. Ibrahim Shomali, Cancelliere del Patriarcato Latino, e il diacono Firas Abedrabbo.

Un coro composto da una decina di voci e musicisti Salesiani ha accompagnato la celebrazione in inglese, lingua di studio per gli studenti della congregazione.

«Il sacerdote non vive per se stesso», ha sottolineato Mons. Pizzaballa rivolgendosi ai diaconi. «Il servizio che il diaconato rappresenta non è il servizio di un servitore, ma quello di un amico che, per amore, decide di donare la sua vita. Voglio servirvi non perché devo farlo ma perché vi amo. E’ il servizio di Gesù che lava i piedi e ci dona il comandamento dell’amore. Anche quando sarete ordinati sacerdoti, dovrete rimanere dei diaconi».

L’Amministratore Apostolico del Patriarcato Latino ha ricevuto i giovani diaconi uno dopo l’altro, poi è andato verso di loro per il rito della imposizione delle mani e la preghiera di consacrazione.