GERUSALEMME – In molte parrocchie, la fine del mese di maggio è l’occasione per organizzare processioni in onore della Vergine Maria. La parrocchia araba di Gerusalemme si è radunata la scorsa domenica, 29 maggio 2016, per celebrare Maria lungo le strade della Città Vecchia.

Il mese mariano si è concluso, domenica 29 maggio, presso la parrocchia di San Salvatore con la messa celebrata da mons. William Shomali, Vicario patriarcale per Gerusalemme e dal parroco padre Firas Hijazine, ofm, con la partecipazione della comunità cristiana araba di Gerusalemme. Come da tradizione, la messa è stata seguita da una processione lungo le strade del quartiere cristiano fino alla Con-Cattedrale del Patriarcato latino, con una sosta presso il Collège des Freres, prima di tornare nel cortile del Convento di San Salvatore per la benedizione finale. La processione è stata aperta dagli scout – presenti a ogni manifestazione religiosa – seguiti dalla statua della Vergine portata da un gruppetto di ragazze velate e vestite di bianco in onore della Madre di Dio. Mons. Shomali ha preceduto la statua recando a sua volta una icona della Vergine. Durante il tragitto e a ogni sosta, l’icona è stata venerata dai fedeli con segni di croce o con baci.

All’omelia, mons. Shomali ha ricordato Alexis Carrel, premio Nobel per la medicina, testimone di miracoli a Lourdes e autore di numerose opere, tra cui una dedicata alla preghiera (« La prière », 1944). In questo studio, Alexis Carrel descrive al preghiera come “Lo sforzo dell’uomo per comunicare con un essere invisibile, creatore di tutto ciò che esiste, suprema sapienza, forza e bellezza, padre e salvatore di ciascuno di noi”. Mons. Shomali ha anche sottolineato l’importanza della preghiera in famiglia, spesso trascurata a causa dei mezzi di comunione sociale. La preghiera, ha aggiunto, è “veicolo per la pace e l’unità dei focolari”.

La Vergine Maria occupa un posto specialissimo nel cuore dei cristiani d’Oriente che non perdono occasione per manifestarle il loro amore filiale. Nelle domeniche di maggio è facile vedere nel quartiere delle bambine, in braccio alle loro mamme, vestite di azzurro con un velo bianco, segno della devozione dei genitori verso la Nostra Signora. In tutta la Diocesi si sono svolte simili processioni – a Tel Aviv, Nazaret,…- raccogliendo le diverse comunità attorno a Maria, per cantare e pregare il santo Rosario.

Articolo e et foto di Thomas Charrière

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