GERUSALEMME – Martedì 28 giugno 2016, ai primi Vespri della solennità dei santi Pietro e Paolo, mons. Joseph Jules Zerey, arcivescovo melchita, ha benedetto gli ultimi mosaici della chiesa di san Pietro in Gallicantu. Questi, realizzati dal Mosaic Centre di Gerico, saranno fissati sui muri della chiesa completando così il lavoro di padre Boubet, costruttore della chiesa attuale.

Martedì sera, un centinaio di fedeli si è riunito alla base della Scala santa, aperta per l’occasione, per cantare il lucernario dei primi Vespri dei santi Pietro e Paolo. Il rettore del santuario, padre Jean Daniel Gullung, assunzionista, ha aperto la celebrazione, presieduta da mons. Joseph Jules Zerey, arcivescovo greco-cattolico e Vicario apostolico di Gerusalemme.  Erano presenti alla ufficiatura anche mons. Matteo de Mori, Primo segretario della Nunziatura apostolica di Gerusalemme e l’Abate del monastero di Abu Gosh, padre Charles Galichet, con le due comunità benedettine di quella città.

Un’opera che completa il lavoro di padre Boubet, costruttore della chiesa attuale

Dopo il Lucernario, l’assemblea ha salito i gradini della Scala santa (forse la stessa su cui passò Gesù la sera del Giovedì santo prima e dopo il suo arresto al Getsemani), per poi entrare in chiesa e cantare i salmi. La benedizione dei mosaici è stata impartita dal vescovo alla fine dei Vespri.

Questi nuovi mosaici completano il lavoro di padre Etienne Boubet (1845-1934) che fece costruire la chiesa nel 1931 sul lato orientale del monte Sion ornandola, appunto,  di mosaici. Rappresentano Cristo crocifisso, con Maria e Giovanni ai piedi della croce (Giov 19,26).

A differenza dei mosaici originali, posti direttamente sul muro, quelli di Cristo, della Vergine e di san Giovanni sono stati realizzati su supporti separati che saranno successivamente fissati sui muri della chiesa.“Quest’opera sarà a memoria del Giubileo della Misericordia, tema che riguarda in modo particolare il nostro santuario, poiché qui si ricorda lo sguardo del Signore verso Pietro, sguardo di misericordia e di perdono” ha evidenziato il rettore dei san Pietro in Gallicantu nella sua introduzione.

 

Il lavoro è stato realizzato dal Mosaic Centre di Gerico, diretto da Osama Hamdan, a sua volta presente alla serata. Il mosaico benedetto è provvisoriamente collocato su dei cavalletti in fondo alla chiesa e sarà definitivamente istallato  entro il prossimo mese.

La chiesa di san Pietro in Gallicantu è famosa per i suoi molti mosaici e icone che aiutano i pellegrini a meditare sulla figura di san Pietro e la sua relazione col Cristo:  “si tratta di una chiesa importante – spegava padre Gullung – poiché ci ricorda due importanti avvenimenti del Vangelo: Pietro che, nonostante il suo tradimento, riceve il perdono di Cristo. Così, il messaggio trasmesso dal nome della nostra chiesa sottolinea l’universalità della Misericordia di Dio”.

Thomas Charrière
Foto: ©LPJ / Thomas Charrière

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