GERUSALEMME – Giovedì 20 ottobre 2016, i capi delle Chiese ortodosse di Gerusalemme hanno presentato i loro auguri all’Arcivescovo Pierbattista Pizzaballa, a seguito della sua nomina ad Amministratore apostolico del Patriarcato latino, auspicando ogni successo nella sua missione in mezzo alle difficoltà che affliggono la Terra Santa.

 

Dal Patriarcato latino, mons. Pizzaballa, con mons. Kamal Bathish e don George Ayoub, si è recato a visitare quattro chiese ortodosse: armena, greco-ortodossa, siriaca ed etiope.

Il Patriarca armeno Nourhan Manougian ha accolto con favore il ritorno di S.E. Mons. Pizzaballa a Gerusalemme, e più in generale in Terra Santa. Nel suo discorso, ha espresso la sua preoccupazione per la situazione nel suo complesso: i problemi politici in Medio Oriente e il loro impatto sulle varie comunità cristiane. «La guerra che infuria in Siria e in Iraq ha distrutto molte comunità cristiane che non possono essere sostituite. Le difficoltà economiche della Terra Santa, così come altri fattori, hanno portato molti ad emigrare in Occidente, provocando una diminuzione del numero dei cristiani. Questo problema deve essere affrontato con la creazione di una solidarietà cristiana».

Da parte sua l’Amministratore apostolico ha condiviso la preoccupazione del Patriarca, sottolineando l’adesione alla solidarietà e alla comunione attraverso attività congiunte al fine di rafforzare la presenza cristiana, dando ai cristiani la speranza di garantire un futuro migliore per i loro bambini.

Per la Chiesa siriaca, mons. Pizzaballa ha ringraziato il Vescovo Sweiros Malki Murad Vicario Patriarcale di Gerusalemme, per la sua cooperazione e il coordinamento congiunto, sottolineando l’importanza della unità tra le Chiese: «Nonostante le nostre diverse storie, siamo una voce comune. Dobbiamo rafforzare la presenza cristiana nella regione, in particolare a Gerusalemme. Malgrado i nostri piccoli numeri, ciò che facciamo e ciò che diciamo è visto in tutto il mondo. Noi crediamo nella leadership, la collaborazione, le relazioni fraterne che ci legano non solo durante le festività religiose, ma anche nella nostra vita quotidiana».

Il vescovo Sweiros ha augurato per l’amministratore apostolico ogni successo nella sua nuova missione e lo ha omaggiato con una pergamena su cui è scritto il “Padre nostro” in siriaco.

Durante l’incontro con Sua Beatitudine il Patriarca greco-ortodosso, mons Pizzaballa ha ringraziato il vescovo Nektarios della sua presenza alla sua ordinazione episcopale a Bergamo e al suo ingresso ufficiale a Gerusalemme. L’Arcivescovo ha detto: «In qualità di rappresentante della Chiesa cattolica, rimango impegnato a lavorare per rafforzare ulteriormente le radici cristiane e il carattere cristiano di Gerusalemme». Il Patriarca ha aggiunto: «La nostra forza sta nel nostro amore e nella fede in Gesù Cristo. Credo che la nostra esperienza passata e la nostra comprensione della situazione sul terreno abbiano rafforzato la nostra cooperazione. Il dialogo tra la Chiesa cattolica romana e la Chiesa ortodossa si sta evolvendo in modo molto bello e c’è una comprensione maggiore e più profonda. Questo è un segnale positivo perché più le nostre chiese si incontrano e dialogano, più la ferita guarisce».

Al termine della riunione, il Patriarca ha regalato all’Amministratore una croce come simbolo di speranza e di forza che unisce le due Chiese.

Infine, durante la sua visita alla Chiesa ortodossa etiope, il nuovo arcivescovo ha sottolineato la solidarietà e l’unità tra le Chiese, notando che «la Chiesa etiopica è una parte importante della Chiesa di Gerusalemme, in cui Gesù Cristo è la roccia sulla quale costruiamo il nostro futuro».

Saher Kawas

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