RAMALLAH – Nel corso di un incontro coi rappresentanti delle tre confessioni cristiane presenti al Santo Sepolcro, il presidente Mahmoud Abbas ha offerto un contributo personale per il restauro dell’Edicola.

Il finanziamento per il restauro della Tomba proviene soprattutto dalle denominazioni cristiane che amministrano il Santo Sepolcro: i Cattolici, rappresentati dai Francescani, i Greci-ortodossi e gli Armeni.  Il restauro, iniziato l’8 maggio, è finanziato anche da Sua Maestà il re Abdallah II di Giordania attraverso un makruma o donazione reale.

Lunedì 17 ottobre, il Presidente Mahmoud Abbas ha ricevuto presso la presidenza della Autorità palestinese, Sua Beatitudine Teofilo III, Patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme, padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa e Sua Beatitudine Nourhan Manougian, Patriarca armeno di Gerusalemme.

“La basilica del Santo Sepolcro è un simbolo nazionale e religioso per il popolo palestinese” ha affermato il presidente Abbas. “Abbiamo il dovere di prendercene cura, di poteggerla e contribuire al restauro del Santo Sepolcro. Ho deciso così di offrire un contributo personale per i lavori in corso alla tomba di Cristo”.

All’incontro erano presenti i signori Hanna Amireh, responsabile del Comitato presidenziale per gli affari religiosi, Ziad Bandak, consigliere del Presidente per gli affari cristiani e Issa Kassissieh, Ambasciatore palestinese presso la Santa Sede.

Il lavori dovrebbero essere conclusi prima della Settimana Santa e della Pasqua, feste che saranno celebrate dai Cattolici e dagli Ortodossi nel prossimo mese di aprile.

Saher Kawas con Wafa News Agency
Foto : © Thaer Ghanayem

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