GERUSALEMME – Mons. Pierbattista Pizzaballa, Amministratore Apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme ha ricevuto martedì 1 novembre 2016 il Presidente della Repubblica italiana. Una occasione per ringraziare l’Italia per il suo continuo sostegno alla Terrasanta.

Questo incontro si inserisce nel programma della visita ufficiale in Palestina e Israele iniziato domenica 30 ottobre 2016. Il Presidente italiano è stato l’invitato d’onore dal Patriarcato, così come la delegazione che lo accompagnava. E’ stato accolto dall’Amministratore Apostolico Mons. Pizzaballa, i Vescovi William Shomali, Giacinto Boulos Marcuzzo, Kamal Bathish e da membri del clero.

In un breve discorso, l’Arcivescovo ha espresso a nome del Patriarcato e della Chiesa di Terrasanta la sua vicinanza al popolo italiano per i terremoti che hanno lacerato l’Italia in questi ultimi mesi, di cui i più recenti verificatisi proprio in questi giorni.Ha pure ricordato le iniziative di solidarietà offerte dall’Italia nel campo della educazione, della formazione e dello sviluppo: “Vorremmo esprimere tutta la nostra gratitudine all’Italia per tutto quello che ha fatto e tuttora fa nel mondo e soprattutto a favore della Terrasanta (…) Vorremmo sottolineare, fra l’altro, l’eccellenza italiana per l’opera di restauro della Basilica della Natività di Betlemme, riportata al suo antico splendore da esperti italiani”

Da parte sua il Capo di Stato Italiano ha indicato le ragioni che l’hanno spinto a Gerusalemme e al Patriarcato:” Gerusalemme è una città vista da una gran parte del mondo con grande interesse. Questa città è ritenuta fondamentale per le tre grandi religioni monoteistiche che si riconoscono in essa. Ai nostri giorni, in un epoca in cui il fanatismo religioso del mondo islamico porta al terrorismo, diventa fondamentale il dialogo tra le religioni. Questo dialogo è costantemente incoraggiato dai capi religiosi e soprattutto da Papa Francesco: il dialogo tra le religioni, la conoscenza e la fiducia reciproca sono elementi decisivi non solo per i fedeli ma anche per tutta la comunità internazionale.

Sergio Mattarella ha poi elogiato l’azione delle comunità che gravitano intorno al Patriarcato con lo scopo di aiutare e sostenere le persone più fragili, favorendo il dialogo per operare insieme alla realizzazione della pace. Ha sottolineato come il suo paese si sia preoccupato sempre di migliorare le condizioni di vita dei palestinesi nei diversi ambiti: sociale, culturale, sanitario, educativi; egli ha anche ricordato il contributo dell’Italia al restauro della Basilica della Natività.

Il presidente italiano, dopo aver visitato la Basilica del Santo Sepolcro, ha elogiato il restauro della Santa Tomba realizzato sotto l’egida delle tre comunità cristiane, considerando questo un segnale positivo e un passo in avanti nel dialogo e nel progresso.

Sergio Mattarella ha successivamente incontrato il Presidente dello Stato Palestinese Mahmoud Abbas e ha visitato la Basilica della Natività e l’Istituto Effata Paolo VI a Betlemme. Nello stesso tempo ha visitato anche il Palazzo Hisham a Gerico dove ha inaugurato una scuola di mosaico.

Saher Kawas

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