La festa di santa Maria Maddalena celebrata a Magdala

Published: April 25 Tue, 2017

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MAGDALA – Sulle rive del lago di Tiberiade, presso il sito archeologico della città di Magdala, luogo d’origine di santa Maria Maddalena, sabato 22 aprile, è stata celebrata la festa della santa con una messa solenne presieduta dall’Amministratore Apostolico mons. Pizzaballa, e la partecipazione di numerosi fedeli della regione e da tutto il mondo.

 

Il nuovo centro di Magdala, custodito dai Legionari di Cristo, affascina gli archeologi, sia ebrei che cristiani, i pellegrini e i semplici turisti, che hanno l’opportunità di scoprire una sinagoga del primo secolo e le rovine di un importante villaggio sulla riva del lago di Galilea. Il parco archeologico e il santuario, la cui chiesa Duc in Altum fu consacrata nel maggio 2014 da S.B. Fouad Twal, accolgono già molti gruppi in visita. Un hotel e un ristorante sono in costruzione con lo scopo di meglio accogliere famiglie e pellegrini.

In questo luogo, sui resti del suo villaggio natale, sabato 22 aprile, è stata celebrata la festa di santa Maria Maddalena. La memoria liturgica di questa santa è stata recentemente elevata al rango di festa, grazie a un decreto, in data 10 giugno 2016,  della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Notizia, questa, ricevuta con gioia particolare dai fedeli di Terra Santa che ormai possono celebrare la festa in loco nel santuario di Magdala. Santuario in cui Maria Maddalena con le donne che accompagnavano Gesù e lo servivano costituiscono uno speciale oggetto di grande devozione.

La festa liturgica si celebra ordinariamente il 22 luglio. Però, in Terra Santa, a causa del gran caldo estivo che rende più difficile ogni convocazione assembleare, è stata accordata una eccezione dal Vicario Patriarcale in Israele, mons. Marcuzzo. Così è stata presa la decisone di festeggiare la santa il primo sabato dopo Pasqua.

La messa quest’anno è stata presieduta da mons. Pizzaballa, Amministratore Apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme e concelebrata da mons. Antoniazzi,arcivescovo di Tunisi, da mons. Lazzarotto, Nunzio Apostolico in Israele, da mons. Marcuzzo, Vicario patriarcale, da mons. Battish, Vicario patriarcale emerito, da padre Juan Solana L.C., responsabile del progetto Magdale Center e da padre Pietro Felet, segretario generale dell’Assemblea degli Ordinari Cattolici di Terra Santa.

Di fronte a una numerosa assemblea di fedeli, venuti da tutta la regione e da diverse parti del mondo, mons Pizzaballa nella sua omelia (testo integrale in italiano) è intervenuto sul tema della santità si Maria Maddalena, la prima cui è apparso Cristo risorto e che “rappresenta l’umanità peccatrice e perdonata”, oltre che “l’alleanza ristabilita tra Dio e l’uomo”. L’Arcivescovo ha individuato un collegamento tra la Vergine Maria, Maria Maddalena e la Chiesa: “La Vergine Maria è Madre della Chiesa e nostra madre (…) dal canto suo, Maria di Magdala, invece, è figura della Chiesa, che è composta da peccatori ma è allo stesso tempo riconciliata con il Padre dalla presenza di Cristo risorto”. In quanto “peccatori perdonati”, ha concluso mons. Pizzaballa “chiediamo a Maria di Magdala di intercedere per noi e di introdurci alla gioia di Cristo risorto”.

La messa è stata animata dalla corale Magnificat della Custodia di Terra Santa. Alla fine della celebrazione i volontari del Magdala Center hanno servito un buffet di frutta e dolci. Un robusto gruppo di persone di dedica lungo tutto l’anno alla custodia del sito archeologico e all’accoglienza dei pellegrini.

Myriam Ambroselli

Foto: © Latin Patriarchate of Jerusalem – Claire de Puybaudet