Il Patriarcato Latino estende all'intero territorio palestinese le nuove misure precauzionali per il Coronavirus

A tutti i fedeli, sacerdoti, religiosi e religiose della Palestina

Carissimi,

il Signore vi dia pace!

Solo ieri ho dovuto comunicare alle nostre comunità della regione pastorale di Betlemme e Gerico alcune istruzioni in seguito al decreto del Ministero della Sanità.

Purtroppo, a causa della situazione, in tarda serata il Presidente Abou Mazen è stato costretto a dichiarare lo Stato di Emergenza in tutto il Paese.

In ottemperanza a tale decreto, vi comunico che le istruzioni date ieri (5 marzo 2020) per la regione pastorale di Betlemme, sono estese a tutto il territorio della Palestina.

Invito le comunità di tutta la diocesi, in Giordania, Palestina, Israele e Cipro ad unirsi in preghiera solidale. Preghiamo innanzitutto per le vittime di questo virus, non solo tra noi, ma in tutto il mondo. Preghiamo anche per tutti coloro che indirettamente sono stati colpiti, perdendo il lavoro, per le tante famiglie che – in una situazione già difficile e precaria – si trovano ora di fronte a difficoltà economiche e sociali ancora maggiori. In questi momenti vogliamo rimanere uniti e solidali, nella preghiera innanzitutto, e in tutte le forme possibili di aiuto e sostegno reciproco.

Non dobbiamo lasciarci prendere dal panico, ma avere la consapevolezza che anche nell’attuale situazione riusciremo a superare questa prova. Non dobbiamo dubitare, la fede in Gesù ci aiuta e ci sostiene sempre. I Cristiani sono coloro che decidono di vivere nell’amore e non nella paura. Rimaniamo sereni e saldi nella speranza.

“La speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori” (Rom.5,5).

In Cristo,

Gerusalemme, 6 marzo 2020

 

 

                                                                                           †Pierbattista Pizzaballa

                                                                                           Amministratore Apostolico