La chiesa di Santo Stefano a Beit Gemal profanata da vandali

BEIT GEMAL – Mercoledì 20 settembre 2017 dei vandali si sono introdotti, scassinandola, nella chiesa di Beit Gemal, a ovest di Gerusalemme,  e l’hanno profanata.

Gli autori dell’impresa hanno, tra l’altro, fracassato una statua della Vergine Maria e le vetrate che raffigurano momenti della vita di Gesù.

Mons. Marcuzzo, Vicario patriarcale a Gerusalemme e in Palestina, ha visitato la chiesa nella mattina stessa e ha dichiarato: “Non si tratta solamente di un atto di vandalismo, ma anche di un atto contro il carattere sacro del luogo e la fede del popolo”.

Ha poi aggiunto: “La Terra Santa è un luogo che gode di una fede profonda e di una grande ricchezza culturale. Dobbiamo vivere insieme alla diversità delle fedi. È assolutamente necessario accettare gli altri, accettarsi reciprocamente nelle nostre diversità”.

Nel dicembre 2015, il cimitero dello stesso  convento fu vandalizzato e molte croci delle tombe, in legno o in cemento, furono spezzate.

In aggiunta alla sua ferma condanna di questo attacco ignobile, il Patriarcato latino ricorda che solamente l’educazione può inculcare il rispetto per le differenze religiose e culturali dei popoli.

Patriarcato latino di Gerusalemme.

Foto: ©LPJ