Mons. Marcuzzo ad Emmaus: “La speranza cristiana non delude”​​​​​​​

Published: April 13 Tue, 2021

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EMMAUS – Lo scorso Lunedì dell’Angelo, 5 aprile 2021, S.E. Mons. Boulos Marcuzzo, Vicario Patriarcale Latino di Gerusalemme, ha celebrato la Santa Messa nella Basilica del luogo santo di Emmaus, alla presenza di sacerdoti, religiosi, religiose e fedeli. La Messa è stata animata dal Coro della Comunità New Life insieme alla Comunità delle Beatitudini, a cui questo luogo è stato affidato nel 1993.

Prima della Messa, circa una trentina di fedeli ha partecipato al pellegrinaggio che si tiene ogni anno, a piedi, e che conduce da Gerusalemme a Emmaus-Nicopolis, lungo la strada percorsa dai due discepoli di Emmaus.

Secondo il Vangelo di Luca, Emmaus è "a circa 7 miglia da Gerusalemme '' (Lc 24,13), ed è molto probabilmente il luogo in cui Gesù spezzò il pane con i discepoli di Emmaus secondo quanto ci hanno tramandato i padri della chiesa, e considerando l’ora mattutina  in cui i due discepoli probabilmente lasciarono Gerusalemme. Di conseguenza, la distanza non corrisponde esattamente a quella di Emmaus-Nicopolis presso il monastero di Latroun. Ma, nel XIX secolo, durante il suo viaggio verso Nazaret, Santa Maria di Gesù Crocifisso ebbe una visione del Signore che le rivelò il luogo in cui Egli aveva spezzato il pane con i discepoli, nel quale esistono le antiche rovine di una basilica paleocristiana. Tale luogo fu successivamente acquistato dalla benefattrice Berthe Dartigaux per i Carmelitani, diventando proprietà delle Carmelitane di Betlemme.

Esistono altri due siti identificati come risalenti all’antica Emmaus, e cioè Al-Qubeibeh dove tradizionalmente il Custode di Terra Santa celebra questa festa, e Abu Ghosh che si trova a circa 8 chilometri da Gerusalemme ed è chiamata “Emmaus dei Crociati”.

S.E. Mons. Boulos Marcuzzo, Vescovo titolare di Emmaus-Nicopolis, si è concentrato durante la sua omelia sulla virtù della speranza, alla luce delle difficili condizioni che la Terra Santa e il resto del mondo stanno affrontando dal momento in cui è iniziata la pandemia di Covid-19, ed ha sottolineato che “la speranza cristiana non delude - come dice san Paolo - perché è edificata sulla risurrezione di Cristo e sullo Spirito Santo”.

Il terreno sul quale ci sono i resti archeologici dell’antica basilica di Emmaus-Nicopolis appartiene ancora alle Carmelitane di Betlemme. La Comunità delle Beatitudini, che risiede in una casa adiacente affittata loro dai Padri di Betharram, si prende cura di questo Luogo Santo e si occupa dell'accoglienza dei pellegrini.