Riflessioni dalla Terra Santa: Come persone di speranza e di grande fede, sappiamo che queste prove fanno parte della nostra fede cristiana

Riflessioni dalla Terra Santa: Come persone di speranza e di grande fede, sappiamo che queste prove fanno parte della nostra fede cristiana

Riflessioni dalla Terra Santa: Come persone di speranza e di grande fede, sappiamo che queste prove fanno parte della nostra fede cristiana
By: Sami El-Yousef Published: 05/04/2022

Riflessioni dalla Terra Santa

Due anni fa, l'11 marzo 2020, il mondo è entrato in crisi quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato ufficialmente il Covid-19 una pandemia. L'incognita che è arrivata con quella dichiarazione, inclusi blocchi e restrizioni di viaggio, ha fermato il mondo! È solo ora che la vita sta tornando a una certa normalità ed è molto consolante vedere di nuovo i pellegrini per le strade di Gerusalemme. È stato anche molto piacevole vedere che l'anno scolastico in corso che sta per concludersi è stato condotto principalmente in classe diversamente dall’anno precedente, attraverso una esperienza virtuale molto difficile. Quindi, c'è molto da rallegrarsi durante questo periodo di Quaresima, che porta alla settimana santa e alle celebrazioni pasquali. È bello constatare che questo non è solo un mese di festa per la fede cristiana, ma anche un mese in cui i nostri fratelli e sorelle musulmani osservano il mese santo del Ramadan e i nostri fratelli e sorelle ebrei osservano le celebrazioni della Pasqua. Pertanto, Gerusalemme sarà senza dubbio molto impegnata nelle prossime settimane poiché ogni fede celebra secondo le proprie tradizioni, nei propri spazi nella speranza che le celebrazioni siano osservate in pace e con dignità.

La scorsa settimana siamo stati tre giorni a Gaza per continuare il nostro lavoro di solidarietà con la nostra piccola ma molto attiva comunità. Il nostro progetto principale a Gaza è la creazione di posti di lavoro e continuare questa esperienza meravigliosa per procurare un reddito dignitoso alle oltre 65 persone che lì vivono. Inoltre, l'attuazione del progetto per incrementare il capitale, tante volte rinviato, è quasi completato con l’ampliamento e il miglioramento delle strutture in diverse località. Il rilascio di oltre 700 permessi ai membri di quella comunità cristiana per un periodo per un periodo approssimativo di tre mesi è stato motivo di grande gioia per loro che si sentono di trascorrere la loro vita come in un grande carcere. La speranza è che la situazione al di là dei confini rimanga calma in modo che i nostri fratelli e sorelle di Gaza possano godere la permanenza a Gerusalemme durante le imminenti festività pasquali.

La Direzione delle Scuole Palestinesi ha recentemente organizzato una conferenza di tre giorni sul rafforzamento delle competenze per tutti gli insegnanti e il personale. La sensazione di impegno, lealtà e dedizione percepita durante la conferenza è un grande senso di conforto nel constatare che i nostri studenti sono in buone mani. Non solo siamo stati in grado di implementare molti capitali e ammodernamenti di attrezzature e arredamenti in diverse scuole nel corso dell’anno ma abbiamo constatato con meraviglia la passione degli insegnanti per migliorare le proprie competenze ed essere coinvolti in vari schemi di rafforzamento delle capacità.

Anche le nostre chiese e centri pastorali hanno ripreso vita con attività organizzate a tutti i livelli: attività per i giovani, programmi scolastici domenicali, programmi di catechesi, attività scout, ritiri spirituali e visite ai luoghi santi.

Il Vicariato per i Migranti e Richiedenti Asilo ha riferito di decine di battesimi, prime comunioni e matrimoni, sottolineando quanto continuino ad essere legati alla Chiesa nonostante le dure condizioni che devono affrontare e, a volte, sono costretti a vivere ai margini.

C'è stato sicuramente un sovraccarico per i vari programmi umanitari vista la pandemia e le relative difficoltà economiche. Tuttavia, la generosità dei nostri donatori ha fatto sì da farci ricevere il 50% di fondi in più rispetto a quanto promesso e preventivato, il che ci ha permesso di raggiungere 4.465 beneficiati negli ultimi 12 mesi. Senza contare gli oltre 20mila beneficiati dei fondi per il Covid-19 ormai in esaurimento. Uno dei grandi sviluppi degli ultimi mesi è stato il lancio del progetto AFAQ in collaborazione con la Bethlehem University con l'obiettivo di fornire responsabilizzazione e soluzioni sostenibili a lungo termine alle persone che si sono trovate cronicamente disoccupate a causa della pandemia o per altri motivi. La domanda per le varie opportunità di rafforzamento delle capacità ha superato tutte le nostre aspettative.

Per quanto riguarda la noiosa ristrutturazione amministrativa e finanziaria, la nostra ultima serie di bilanci certificati dimostra che non solo abbiamo ridotto drasticamente il nostro disavanzo e i debiti a lungo termine, ma siamo anche riusciti a ridurre le spese e tuttavia offrire al nostro personale un modesto aumento dopo un blocco di tre anni. D'altra parte, la nomina di due nuovi Vescovi p. Jamal Daibes come vicario per la Giordania e p. Rafic Nahra come vicario per Israele è motivo di grande ottimismo poiché, insieme agli altri vicari, siamo ben posizionati per portare l'LPJ ad un livello successivo di sviluppo. Siamo pronti ad affrontare le tante sfide che ci aspettano!

Nonostante il carattere molto positivo delle mie riflessioni, la lunga esperienza vissuta in Terra Santa ci ha insegnato che ci saranno molti problemi e battute d'arresto, siano essi amministrativi, finanziari, politici o sociali. Di fatto, la violenza e la controviolenza degli ultimi giorni ne sono un vivo ricordo. Tuttavia, come persone di speranza e di fede, abbiamo anche imparato ad affrontare queste situazioni; continuiamo ad essere ottimisti e sappiamo che tutte queste prove fanno parte della nostra fede cristiana. Mentre ci prepariamo a partecipare alla processione della Domenica delle Palme e a rivivere le varie celebrazioni della Settimana Santa a Gerusalemme ricordiamo anche quanto siamo fortunati a vivere così vicino a dove tutto ebbe inizio e a percorrere gli stessi vicoli dove un tempo nostro Signore Gesù Cristo ha camminato. Solo questo e null’altro è più che sufficiente per essere ottimisti.

A tutti voi un sentito ringraziamento per le vostre continue preghiere e il sostegno con i miei migliori auguri per il resto del tempo di Quaresima. Un augurio anticipato di Buona Pasqua a tutti!

Sami El-Yousef

Amministratore delegato