Tali, di Abu Ghosh

"Finché saremo insieme - con le nostre diverse lingue, calendari, tradizioni, culture e provenienze - dovremmo percepire la diversità delle nostre diverse Chiese come una ricchezza e un aspetto positivo della nostra fede comune in Cristo".

Tali, di Abu Ghosh

"L'unità dei cristiani è vitale per ogni membro di quella grande famiglia chiamata cristianità. La divisione in riti è per me un risultato della storia e una sorta di dato di fatto, che non deve farci dimenticare quanto abbiamo in comune. Che si appartenga alla Chiesa cattolica, a quella ortodossa, a quella protestante o a qualsiasi altra, siamo comunque una famiglia che crede in Dio, l'Emmanuele, che è con noi e ci sostiene. Finché saremo insieme - con le nostre lingue, calendari, tradizioni, culture e provenienze diverse - dovremmo percepire la diversità delle nostre diverse Chiese come una ricchezza e un aspetto positivo della nostra fede comune in Cristo.

Per me l'unità dei cristiani è molto più di un semplice aspetto teologico; offre enormi vantaggi alle minoranze, che a volte possono affrontare difficoltà e persecuzioni, soprattutto qui in Terra Santa e in Medio Oriente in generale. La nostra unione è fondamentale per andare avanti sia come cristiani che come persone che affrontano i mali e le difficoltà della vita quotidiana. Se saremo uniti, saremo veramente il corpo di Cristo e potremo realizzare ciò che Lui ci ha chiesto: 'Amatevi come io vi ho amato' (Giovanni 15:12)".