La via verso Emmaus

La via verso Emmaus

La nostra immagine del Sinodo

L’immagine di Gesù e dei due discepoli (che rappresentano le nostre comunità) si spiega nelle parole: “Conversava con noi lungo il cammino” (Lc 24,32).

1. Sulla via (due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus Lc 24,13): I due discepoli si allontano da Gerusalemme. Lasciando Gerusalemme, lasciano la loro presenza, i loro doni, speranze e sogni.  Sono abbattuti e confusi. Avevano sperato che Gesù fosse il Messia ma è morto!  Ciò che era successo ha spazzato via i loro sogni di salvezza, libertà e gioia.  Abbattuti, condividono la loro angoscia.

2. Viene accanto a loro (mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro (Lc 24,15): dapprima non lo riconoscono. I loro occhi sono chiusi dalle lacrime, dalla disperazione, sono distratti, hanno smarrito la visione.   Non potendo più sognare,i loro occhi non vedono al di là delle difficoltà del momento.

3. Li ascolta (ed Egli disse loro: ‘che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino? (Lc 24,17): Condividono con lui la loro disperazione e senso di totale perdita. Aprono i loro cuori, condividendo il senso di abbandono e di solitudine che sentono. E lui li ascolta molto attentamente.

4. Parla con loro (Ed egli disse loro (Lc 24,25): lungo il cammino egli insiste che forse non hanno capito, che un cuore triste non permette di vedere bene… I loro cuori sono appesantiti dal timore e ansietà, incapaci di vedere il piano di Dio per loro. Prova gentilmente a scuoterli dalla disperazione.  Comincia a rileggere le Scritture, la Parola di Dio con loro. Ma sono capaci di ascolto mentre fa capire che lui è presente in tutte quelle parole che Dio ha indirizzato loro e i loro antenati?

5. Ascoltano insieme (Spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui Lc 24,27): I due ascoltano le parole che dice. Qualcosa accade mentre si guardano e cominciano a capire che questo straniero che parla loro con tanta tenerezza e interesse, sembra familiare dopotutto. Egli narra loro una storia di salvezza vera, non astratta, che tocca le profondità dei loro cuori che si accendono con lo stesso fuoco di entusiasmo, di speranza, lo stesso sogno che li animava quando Gesù era con loro.

6. Giungono a destinazione (resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino Lc 24,29): lo invitano a rimanere con loro. Vogliono che rimanga con loro. Questo desiderio li autorizza a invitare Gesù nelle loro vite.  A tavola egli spezza il pane e lo distribuisce a loro. Essi sono affamati dopo un così lungo cammino ma ancora più affamati delle sue parole e della sua presenza.  E come condividono, i loro occhi si aprono. Il fuoco che sulla via aveva lentamente consumato i loro cuori ora disperde le oscurità dei loro occhi. Lo vedono chiaramente e rimangono stupiti: lui è Gesù, l’amato maestro e compagno. Nella loro eucaristia (rendere grazie) ora comprendono.

7. Gesù scompare ma rimane radicato nei loro cuori (Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane (Lc 24,35): mentre scompare dalla loro vista, rimane radicalmente presente nei loro cuori. È presente in modo particolare ai loro orecchi spirituali nell’ascolto delle Scritture e ai loro occhi spirituali nei sacramenti. Sono certi che lui è con loro sempre. Si alzano e ritornano a Gerusalemme, pieni di zelo ed energia, pieni di gioia e di entusiasmo per condividere la Buona Notizia.  E’ veramente il Risorto!