Conferenza sulla riconciliazione a Milano: quale strada verso il perdono?

By: Cécile Leca/ lpj.org - Published: February 14 Mon, 2022

Conferenza sulla riconciliazione a Milano: quale strada verso il perdono? Available in the following languages:

MILANO - Sabato, 12 febbraio, in collaborazione con il Festival della Missione, Terra Santa e la Caritas Ambrosiana, Sua Beatitudine Mons. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, ha preso parte alla conferenza sul tema della riconciliazione, organizzata dall’Arcidiocesi di Milano.

Svoltasi davanti ad un pubblico ridotto a causa del COVID-19, ma con molti ascoltatori connessi via Internet, la conferenza prevedeva, insieme al Patriarca Pizzaballa, l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini, Adolfo Ceretti (professore di crimonologia all’università Milano-Bicocca), il Vescovo Christian Carlassare (Vescovo di Rumbek, Sudan), Gemma Capra (vedova del commissario di polizia Luigi Calabresi) e Davide Bernocci (Catholic Relief Services). È stata trasmessa dal canale Youtube della Caritas Ambrosiana e sul sito della diocesi website, e si può vedere (in italiano) qui here.

Dopo il discorso introduttivo del Vescovo Delpini nel quale ha tracciato la missione dei cristiani - di essere “profeti”, annunciatori della parola di Dio -, ciascun partecipante ha potuto dare testimonianza della propria esperienza di perdono e riconciliazione. Dal Sudan all’Iraq, passando per la Terra Santa, la Colombia e l’Italia, i diversi interventi, talvolta commoventi ma sempre pieni di speranza, hanno delineato un toccante ritratto di che cosa significhi la riconciliazione per un cristiano.

“E’ solo attraverso la fede che si può dare il perdono gratuitamente, senza aspettarsi nulla in cambio”, ha detto Mons. Carlassare, vittima di un attentato in Sud Sudan pochi mesi dopo la sua nomina a Vescovo di Rumbek. “E doniamo il perdono non solo perché qualcuno lo merita, ma perché noi stessi riceviamo una libertà interiore che ci permette di andare avanti”.

Durante il suo intervento, l’Arcivescovo Pizzaballa ha detto che “in Terra Santa siamo in una situazione di conflitto logorante che rende difficile la comprensione dell’altro perché ciascuno vede solo il proprio dolore, però ci sono molte persone che non hanno paura di dialogare, anche se se ne parla sempre meno. […]Il perdono, in un contesto pubblico e aperto, ha tempi più lunghi e complessi, ma è necessario: il perdono non si può imporre né pretendere nemmeno da parte delle religioni, ma è sempre un dono ricevuto e consegnato, opzione del cuore con una visione condivisa e, in questo, le religioni hanno un ruolo fondamentale”.

Le sue parole sono state seguite dalla testimonianza della Sig.ra Capra, il cui marito è stato assassinato da un’organizzazione italiana di estrema sinistra, che ha parlato dei suoi sentimenti verso gli assassini e della preghiera che da subito ha voluto dedicare loro. “Non si può dare il perdono con l’intelligenza o con le parole, ma solo con l’amore”.

A seguire vi sono stati gli interventi di Ceretti e Bernocci, rispettivamente incentrati sulla situazione in Colombia e in Iraq - due paesi che hanno conosciuto e ancora conoscono molti conflitti e tensioni, ma che si stanno muovendo gradualmente verso la pace e la riconciliazione. Infine, la conferenza si è conclusa con una sessione di domande e risposte durante la quale il pubblico ha potuto interagire direttamente con i partecipanti.