I leader religiosi chiedono la pace in Ucraina

By: Cécile Leca/ lpj.org - Published: March 21 Mon, 2022

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GERUSALEMME – Lunedì 21 marzo, i leader religiosi di ogni credo si sono radunati di fronte alla Cattedrale della Santa Trinità, al Complesso russo, per pregare per la pace in Ucraina e per incoraggiare il Patriarca Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, ad usare la sua influenza nella Chiesa ortodossa russa per costruire la pace.

Questa iniziativa interreligiosa è stata organizzata dal Centro Interreligioso per lo sviluppo sostenibile (ICSD) e dall’Istituto Interreligioso Elijah. I partecipanti comprendevano mons. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, Rabbi Rasson Arousi, presidente della Commissione del Gran Rabbinato per il dialogo con la Santa Sede; lo Sceicco Hassan Abu Galiot da Rahat, l’arcivescovo Yasser Ayyash, Arcieparchia patriarcale cattolica greco-melchita di Gerusalemme, l’arcivescovo emerito Suheil Dawani, della Diocesi anglicana di Gerusalemme, e molti altri leader religiosi di vari riti.

Dopo essersi riuniti davanti alla Cattedrale della Santa Trinità, molti partecipanti sono stati invitati a parlare a favore della pace in Ucraina da parte di Rabbi Yonatan Neril, direttore dell’ICSD. “La vita che Dio ci ha donato è sacra. […] Vediamo nell’uccisione di queste persone l’uccisione stessa di Gesù Cristo. […] Dobbiamo unire le nostre voci così che i leader del mondo si sveglino e pongano fine a questa guerra e a questo spargimento di sangue,” ha detto il rappresentante di Shaykh Mowafaq Tarïf, guida spirituale dei Drusi in Israele, mentre Rabbi Alon Goshen-Gottstein ha chiesto a Dio di dare fede al popolo dell’Ucraina, della Russia e della Chiesa, e Rev. Karin Ekblom, pastore dell’Istituto Teologico Svedese, ha ricordato a tutti la definizione di “operatore di pace” e ciò che essa implica oggi, mentre l’Ucraina e la Russia sono lacerate dalla guerra.

Una lettera direttamente rivolta al Patriarca Kirill è poi stata appesa alle mura della cattedrale, come simbolo della richiesta di pace dei 150 leader religiosi mondiali che l’hanno firmata.