Sacramenti per i giovani ad Ain Arik e Beit Sahour

By: Cécile Leca/ lpj.org - Published: May 24 Tue, 2022

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AIN ARIK/BEIT SAHOUR - Domenica 23 maggio, Sua Beatitudine Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme ha visitato le parrocchie di Ain Arik e Beit Sahour per celebrare un battesimo e diverse cresime. Un evento importante per la diocesi, che simboleggia la presenza e il coinvolgimento dei giovani nella comunità cristiana di Terra Santa.

Era la sua prima visita pastorale ufficiale ad Ain Arik. Accolto da P. Firas Abedrabbo, vicario parrocchiale del villaggio (che dipende dalla parrocchia di Ramallah), dalle suore e dai padri della Piccola Famiglia dell'Annunciazione, al servizio della comunità di Ain Arik dal 1988, erano presenti molti parrocchiani e il Patriarca ha amministrato un battesimo e il sacramento della confermazione a cinque giovani della parrocchia.

Dopo la celebrazione c’è stato un ricevimento e quindi tutti (più di 80 persone) hanno partecipato al pranzo tra cui i pastori delle parrocchie circostanti. Erano presenti anche P. Yacoub Rafidi, parroco di Ramallah e responsabile delle scuole del Patriarcato Latino, Fr. Benedetto e Sr. Ada Nava, superiori della Piccola Famiglia dell'Annunciazione, il sacerdote greco-ortodosso del villaggio, molto vicino alla comunità cattolica e il signor Khalil Shahin con sua moglie, in rappresentanza rispettivamente del consiglio comunale e del consiglio parrocchiale del villaggio. Per l’occasione al Patriarca sono stati offerti frutti, libri e ricami, simboli della triplice crescita di Cristo: “Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini“ (Lc 2,52).

Al termine Mons. Pizzaballa si è recato a Beit Sahour per amministrare il sacramento della Cresima a diversi giovani di quella parrocchia.

Il sacramento della Confermazione non è altro che il completamento del battesimo è simbolo di maturità spirituale e riecheggia la Pentecoste e il dono dello Spirito Santo agli Apostoli; tutto ciò viene espresso dal vescovo nel segnare (σφραγίς) la fronte del cresimando con il Santo Crisma. Ricevendola, in questa 6ª domenica di Pasqua, questi giovani cristiani sono stati così, a loro volta, chiamati a testimoniare il messaggio del Signore poiché a Lui appartengono.