20 000 persone alla “Talaat al-Adhrà” di Haifa

Published: May 12 Fri, 2017

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HAIFA – La tradizionale processione mariana di Haifa, detta “Talaat al-Adhrà” (la salita della Vergine) si è svolta domenica 7 maggio 2017. Dal 1919 la tradizione vuole che la data della processione sia la terza domenica di Pasqua, ma quest’anno la parrocchia latina di san Giuseppe e i padri carmelitani, d’accordo con la polizia locale, hanno preferito evitare la coincidenza con il giorno della Memoria e quello della festa di Indipendenza di Israele.

Alla processione erano presenti due vescovi: mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, vicario patriarcale latino e rappresentante dell’Amministratore Apostolico in viaggio negli Stati Uniti per impegni pastorali, e mons. Kamal Bathish che, coi suoi 86 anni, ha fatto tutta la salita a piedi suscitando l’ammirazione dei presenti. Al santuario Stella Maris ai primi due si è aggiunto mons. Moussa Hage. Quest’ultimo recava una reliquia di san Charbel che è poi stata definitivamente lasciata sul posto. Tutte le parrocchie di Haifa e dintorni, di tutti i riti, erano rappresentate dai loro parroci e sacerdoti.

Secondo la polizia ben 20 000 persone, da tutta la Galilea ma anche dalla regione centrale del paese (Jaffa, Lod, Ramle) hanno partecipato alla processione. Anche le parrocchie di Ramalla, Gerusalemme e Betlemme erano rappresentate. “Si è notata – affermano gli organizzatori – una lieve, ma evidente, riduzione nella partecipazione dei religiosi e religiose, fatta salva quella dei padri carmelitani, accompagnati dal Vicario superiore, padre Enrico Castro, e dal parroco padre Abdo Abdo che hanno edificato i fedeli con la loro presenza dedita e per l’organizzazione perfetta dell’evento.

Erano presenti anche nove pattuglie di scout – sette dalla Galilea (Haifa, Shefaamer, Nazareth, Ibillin, Reneh) e due da Betlemme. La loro presenza è stata utile e apprezzata. Gli scout recano una atmosfera di gioia e di festa. Purtroppo la lentezza di alcune pattuglie ha provocato un ritardo di circa quattro ore il che avrebbe potuto mettere in difficolta lo svolgimento ecumenico della processione.

Molto apprezzata anche la presenza dei seminaristi di Beit Jala col loro rettore, il Canonico Jamal Khader. I loro abiti hanno conferito alla liturgia una cornice esterna molto appropriata. Inoltre, essi hanno animato instancabilmente il canto assicurando una atmosfera di raccoglimento.

Molti fedeli si sono affollati attorno alla statua della Vergine, Regina del Carmelo. “Il buon ordine si crea spontaneamente, come attorno alla mamma di famiglia” ha evidenziato un religioso. Ciascuno ha potuto, a turno e con l’aiuto dei volontari, trascinare il piccolo carro della statua.

I momenti di riflessione e di preghiera hanno condotto a meditare sul tema della protezione materna di Maria, origine di questa processione. Quest’anno, anche in occasione del centenario delle apparizioni della Vergine a Fatima (13 maggio 1917), della canonizzazione di Giacinta e Francesco, i due piccoli veggenti, della visita di papa Francesco in Portogallo, i temi centrali sono stati quelli della conversione, della preghiera, e della pace tra i popoli.

Dal nostro corrispondente da Haifa.

Foto di M.K, L.H e E.T