Beatificazione di Papa Giovanni Paolo I: "Non stanchiamoci mai di annunciare la famiglia come comunità d'amore"

By: Cécile Leca/ lpj.org - Published: September 04 Sun, 2022

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ROMA – In questa domenica 4 settembre 2022, a Piazza San Pietro, durante la S. Messa presieduta da Papa Francesco è stato beatificato Papa Giovanni Paolo I.

Soprannominato il "Papa del sorriso" (o "Il sorriso di Dio" secondo alcune versioni), Giovanni Paolo I fu eletto Papa il 29 agosto 1978, solo 33 giorni prima della sua prematura morte all'età di 65 anni. In occasione della sua beatificazione, Mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, Vescovo emerito del Patriarcato Latino e originario della diocesi di Vittorio Veneto di cui il compianto Papa fu vescovo (1958-1969), ripercorre la sua vita e il suo cammino.

Albino Luciani, nato nel 1912 in Italia, decise di diventare sacerdote all'età di dieci anni, dopo un incontro con un frate cappuccino. Entrò nel seminario minor e nel 1923 e fu ordinato sacerdote nel 1935, dopo un tentativo andato a vuoto di unirsi ai gesuiti. Continuò i suoi studi con distinzione, ma rifiutò più volte il grado di vescovo a causa delle sue cattive condizioni di salute. Nel 1958, tuttavia, fu nominato Vescovo di Vittorio Veneto da Papa Giovanni XXIII. Partecipò attivamente al Concilio Vaticano II (anche redigendo uno dei decreti), nonché al Sinodo dei Vescovi del 1971. Nel 1969 divenne Patriarca di Venezia e nel 1973 fu creato Cardinale. Cinque anni dopo, contro ogni previsione, fu eletto Papa dal conclave che seguì alla morte di san Paolo VI. Morì dopo un breve regno di soli 33 giorni, riuscendo nonostante la brevità del suo pontificato a illuminare gli spiriti con la sua virtù (Papa Benedetto XVI disse di lui: "A causa di questa sua virtù, ci vollero solo 33 giorni a Papa Luciani per conquistare i cuori delle persone. La sua semplicità era un veicolo per un insegnamento solido e ricco"). Nel 1990 è stata lanciata una petizione firmata da 222 vescovi e quattro cardinali a favore della sua canonizzazione, il cui processo è iniziato ufficialmente nel 2002. Una guarigione miracolosa (un bambino di undici anni affetto da encefalite) gli è stata attribuita nel 2021, permettendone la beatificazione.

"Era un vescovo meraviglioso", ricorda Mons. Marcuzzo. "Molto umile, molto semplice, ma allo stesso tempo molto fermo. Era anche un avido lettore (la sua segretaria ci diceva che leggeva quasi tre libri al giorno), e aveva una memoria straordinaria. Ricordo che ogni volta che ci vedevamo, non importa quanto tempo fosse passato – nove anni, sedici anni – si ricordava di me".

Invitato a diverse conferenze su Albino Luciani, l'ormai vescovo emerito del Patriarcato latino incontrò il futuro papa Giovanni Paolo I mentre lui stesso era ancora un giovane seminarista. "Durante le estati della mia adolescenza, passavo il mio tempo ad ascoltare le sue omelie. Gli adolescenti di solito non sviluppano una passione per i sermoni dei vescovi. Ma ogni volta che passava per una città vicino alla mia, salivo sulla mia bici e andavo ad ascoltarlo. Non solo ho apprezzato i suoi discorsi in generale e le sue omelie in particolare, ma mi hanno anche aiutato a crescere nella cultura e nella spiritualità. Il contenuto era convincente, la presentazione semplice e diretta con un sottile e frizzante tocco di ironia, il tema sempre nuovo, la forma ricca di esempi e citazioni illustrative, la lunghezza accettabile per il pubblico. Naturalmente, il tono, la voce e lo stile declamatorio non sempre piacevano a tutti. Una persona, un sindaco credo, ha persino descritto il suo stile come "sconcertante". Ma per me, queste cose non avevano importanza. I suoi discorsi erano tali che li memorizzavo facilmente, il che mi è stato molto utile perché, spesso, quando tornavo a casa, mia madre mi chiedeva di ripeterglieli".  

Due libri su Giovanni Paolo I: Il Postino Di Dio, che raccoglie alcune testimonianze di chi lo ha conosciuto, e Giocare con Dio, che racconta una serie di aneddoti divertenti che illustrano la sua personalità e il suo carattere. L'arcivescovo Marcuzzo (a sinistra sulla copertina del secondo libro) contribuì ad entrambi i libri; alcuni degli aneddoti sono inclusi in questo articolo.

Mons. Marcuzzo ha una pletora di storie su Papa Giovanni Paolo I. Uno in particolare spicca per lui: quello di un diploma di seminario. "Un giorno, durante una di queste cerimonie, ricevetti dalle mani di Mons. Luciani il prezioso documento con il mio nome. Mi ha detto: 'Giacinto, complimenti, ma non dimenticare che è solo un pezzo di carta! All'epoca rimasi un po' sorpreso; Non capivo cosa intendesse con questo. Fu mia madre che, intuendo che qualcosa non andava e chiedendomi di confidarmi con lei, disse: "Ha ragione. È così che impari l'umiltà!'" Un'analisi appropriata da parte sua, soprattutto se si considera che il motto di Mons. Luciani era Humilitas. "Questo è il genere di cose che ti accompagna per tutta la vita ed è un punto di riferimento sano e permanente",  ha concluso Mons. Marcuzzo.

Ora beato, Papa Giovanni Paolo I, che Benedetto XVI ha definito "un catechista incomparabile", si è unito alle fila di coloro le cui virtù sono state riconosciute da tutta la Chiesa.

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Credito fotografico (solo quello principale): vaticannews.va