Betlemme si prepara ad accogliere i pellegrini

By: Layal Hazboun/ lpj.org - Published: November 01 Mon, 2021

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BETLEMME - Dopo una pausa di circa un anno e mezzo, in concomitanza con la decisione del governo israeliano di aprire le frontiere a partire dal 1° novembre 2021 ai pellegrini completamente vaccinati o guariti dal COVID-19, Betlemme si prepara ad accogliere nuovamente i pellegrini, che potranno tornare a soggiornarvi dal 6 novembre prossimo.

Sebbene alcuni pellegrini siano arrivati di recente a Betlemme, il governo israeliano non ha permesso loro di pernottare, il che a sua volta ha suscitato l'indignazione del Ministero palestinese del turismo. In una nota di protesta inviata ai consoli di Gerusalemme e ai capi delle rappresentanze presso l'Autorità nazionale palestinese, Anton Salman, sindaco di Betlemme, ha affermato che "la comunità internazionale deve fare tutti i passi necessari con le autorità israeliane al fine di fermare questa politica discriminatoria”. Da allora la decisione è stata ribaltata.

In preparazione all'accoglienza dei pellegrini, sono stati preparati protocolli sanitari secondo gli standard internazionali per garantire la sicurezza e l'incolumità di chi arriva e di tutti i lavoratori del settore turistico. Per raggiungere questo obiettivo, il Ministero del Turismo ha organizzato un programma di formazione intitolato "Jahzeen" o "Ready", per offrire al personale del settore la preparazione adeguata circa le norme da adottare per proteggersi dal COVID-19, sia per quanto riguarda le strutture alberghiere sia per i professionisti del settore, ciascuno secondo il proprio ambito. Alla fine del corso, ogni tirocinante ha sostenuto un esame e, dopo averlo superato, ha ricevuto un attestato di formazione.

“Qualsiasi hotel che desideri ricevere pellegrini deve avere un certificato “Jahzeen” appeso all'ingresso, e solo i pellegrini che hanno ricevuto le vaccinazioni o si sono sottoposti a test PCR possono pernottare a Betlemme” ha dichiarato Rula Ma'ay'ah , Ministro del Turismo, ed ha aggiunto che “la lista dei Paesi dai quali provengono i pellegrini cui sarà permesso di entrare in Palestina sarà resa nota al più presto, al fine di garantire sia la salute del cittadino locale sia quella del pellegrino”.

Durante gli anni 2018-2019, la Palestina ha visto un gran numero di visitatori e le camere d'albergo occupate a Betlemme sono state più di 12.000. Per incoraggiare e promuovere di nuovo il pellegrinaggio in Terra Santa, il Ministero del Turismo palestinese ha pubblicato opuscoli e filmati che presentano i protocolli sanitari utilizzati in Palestina secondo gli standard internazionali, oltre a pubblicizzare hotel, ristoranti, siti archeologici e religiosi ecc.

Il Ministero sta inoltre organizzando varie iniziative per il rilancio del turismo in Palestina, tra cui la creazione di un “museo virtuale” che espone reperti archeologici e li spiega, e prevede la partecipazione alle mostre turistiche internazionali che si terranno prossimamente a Londra, in Romania, in Cina e in India, "in modo che il turismo possa tornare rapidamente a quello che era prima dello scoppio della pandemia", ha affermato Ma'ay'ah.

Quanto agli ingressi consentiti in Terra Santa, Israele riapre ai viaggiatori stranieri, compresi i visitatori di tutti i Paesi, senza bisogno di ottenere un permesso di ingresso, purché si presenti un certificato di vaccinazione o un certificato medico UE comprovante l’avvenuta guarigione, con scadenza comunque non superiore ai sei mesi. I tipi di vaccini attualmente riconosciuti sono Pfizer, Moderna, AstraZeneca, J&J, Sinovac e Sinopharm; secondo l'ufficio stampa del governo, a partire dal 15 novembre, sarà riconosciuto anche lo Sputnik V.

Il Ministero della Salute israeliano ha disposto che i pellegrini si sottopongano a un esame PCR non più di 72 ore prima della data del viaggio, da presentare ai funzionari della compagnia aerea. Coloro che sono guariti dal COVID-19 devono presentare il risultato negativo di un test PCR effettuato negli ultimi 3 mesi prima della partenza per Israele, a condizione che siano trascorsi almeno 11 giorni dalla data del test.

All'arrivo, i pellegrini devono sottoporsi ad un ulteriore test PCR. Questo vale per tutti i viaggiatori di tutte le età che vengono in Israele, compresi i viaggiatori vaccinati e guariti. I viaggiatori vaccinati devono rimanere in quarantena per 24 ore o fino a quando non ricevono un risultato negativo del test. Coloro che non sono vaccinati, devono rimanere in quarantena per 14 giorni, che possono essere ridotti a sette giorni con due test negativi, eseguiti il primo e il settimo giorno. Tutti coloro che desiderano entrare in Terra Santa dovranno anche presentare una dichiarazione (da fare esclusivamente online) di passeggero “in entrata” (inbound), entro 24 ore prima della partenza. Inbound Passenger Statement 

Per favorire il ritorno alla normalità, soprattutto dopo il difficile periodo vissuto, in particolare dagli abitanti di Betlemme, il Comune di Betlemme organizzerà diverse attività ed eventi per celebrare il Natale di quest'anno. Venerdì 15 ottobre, durante un incontro tenutosi presso il Centro per la pace di Betlemme alla presenza del “Comitato cittadino della Città del Natale” e di 22 diplomatici, Anton Salman ha dichiarato che “sono in corso preparativi per organizzare vari eventi per i diversi ambiti della società, con lo scopo di diffondere un clima di festa e contribuire così ad attrarre i turisti e rilanciare l'economia locale”.

“Gli eventi prevedono la cerimonia di accensione dell'albero di Natale, il primo sabato di dicembre, e un mercatino che offrirà prodotti natalizi tipici, locali e internazionali. Il Comune organizzerà anche eventi tipicamente natalizi e iniziative culturali per famiglie e bambini”, ha spiegato Carmen Ghattas, Direttrice del Dipartimento Relazioni Pubbliche e Media del Comune di Betlemme.

Domenica 25 ottobre, durante la riunione settimanale del governo tenutasi a Betlemme, il primo ministro palestinese, Muhammad Shtayyeh, aveva rivolto un appello a pellegrini e agenzie turistiche perché facessero in modo di soggiornare negli hotel di Betlemme e di Gerusalemme, annunciando l'inizio della stagione turistica internazionale in Palestina e sottolineando che "non ci saranno chiusure, soprattutto perché ci stiamo avvicinando all'immunità collettiva, grazie agli sforzi fatti per somministrare il vaccino a tutti".