Celebrare l'Ascensione in una moschea, singolarità della Terra Santa

By: Cécile Leca/ lpj.org - Published: May 26 Thu, 2022

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GERUSALEMME - Giovedì 26 maggio, quaranta giorni dopo la Pasqua, i cristiani in Terra Santa hanno celebrato la festa dell'Ascensione, che segna l'ultimo incontro tra Cristo e i suoi discepoli.

Sotto un sole cocente, pellegrini e religiosi si sono riuniti questa mattina nella piccola Cappella dell'Ascensione, sulla cima al Monte degli Ulivi. Di origine crociata, questo luogo emblematico della Terra Santa, che secondo la tradizione contiene l'ultima impronta di Cristo, poco prima del suo ritorno al Padre, fu costruito nel 1152 come chiesa ottagonale. Nel 1198 fu trasformata in moschea da Saladino. Oggi, sebbene faccia ancora parte della cosiddetta Moschea dell'Ascensione, situata vicino alla Chiesa del Pater Noster e costruita per celebrare l'Ascensione del Profeta ʿĪsā, è aperta al pubblico tutto l'anno. È anche l'unica moschea al mondo dove ogni anno viene celebrata la s. messa cattolica in occasione della solennità dell'Ascensione del Signore.

Nel cristianesimo il termine "Ascensione" si riferisce all'ascensione di Cristo al cielo e al suo ritorno al Padre (per altre figure bibliche come Maria, Mosè e Elia, si dice "Assunzione"). Secondo i Vangeli, e in particolare San Luca, l'Ascensione ebbe luogo a Betania, un villaggio situato sul Monte degli Ulivi. Si celebra sempre quaranta giorni dopo la domenica di Pasqua e sempre di giovedì. La sua data varia però a seconda dell'anno e dei riti; quest'anno infatti gli ortodossi, che seguono il calendario giuliano, la celebreranno il 2 giugno.

Quest'anno, i francescani della Custodia di Terra Santa hanno celebrato la tradizionale Messa davanti all'edicola della Cappella dell'Ascensione in un'atmosfera calda e accogliente: alle ore alle 8, in arabo e poi alle 9.30 in latino. Il giorno precedente, i cristiani stranieri e locali avevano già potuto assistere ai vespri e alla compieta, sempre sul Monte degli Ulivi. Oggi, al termine dell'Eucaristia, i fedeli, affollati sotto le tele stese qua e là o riparati dall'ombra dei muri che circondano la cappella, si sono ammassati all'interno per contemplare il luogo in cui Gesù è asceso al Padre. Tra una settimana, celebreranno il suo dono dello Spirito Santo ai discepoli, la chiusura della stagione pasquale, l’inizio della propagazione della Buona Novella e la nascita della Chiesa universale!