Celebrazione del cinquantesimo anniversario di sacerdozio di mons. Yllana, Nunzio Apostolico per la Terra Santa

By: Cécile Leca/ lpj.org - Published: March 23 Wed, 2022

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GERUSALEMME – Il 22 marzo, gli Ordinari Cattolici della Terra Santa (AOCTS) si sono incontrati per due giorni di assemblea plenaria al Monastero Santa Marta dei Padri Passionisti (Betania), durante la quale hanno celebrato il cinquantesimo di sacerdozio di mons. Adolfo Tito Yllana, Delegato Apostolico a Gerusalemme e in Palestina e Nunzio Apostolico per Israele e Cipro, presso il Centro Notre Dame of Jerusalem.

Un’altra Messa era stata celebrata il 19 marzo, il giorno esatto del cinquantesimo anniversario del sacerdozio di mons. Yllana, ma non con gli Ordinari Cattolici.

Ordinato sacerdote dell’Arcidiocesi di Caceres (Filippine) il 19 marzo 1972, da allora mons. Yllana ha svolto incarichi diplomatici in Ghana, Sri Lanka, Turchia, Libano, Ungheria e Taiwan, prima di essere nominato arcivescovo titolare di Montecorvino e Nunzio Apostolico per la Papua Nuova Guinea nel 2001. Prima di essere mandato in Terra Santa, è stato Nunzio Apostolico per le Isole Solomon, il Pakistan, il Congo-Kinshasa e l’Australia.

Nella serata di martedì 22 marzo, al termine del primo giorno dell’assemblea plenaria, gli Ordinari Cattolici e il loro presidente, mons. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, si sono riuniti alla Cappella del Centro Notre Dame of Jerusalem  per una Messa presieduta da mons. Yllana, al fine di celebrare il suo cinquantesimo anniversario di sacerdozio. Hanno partecipato alla celebrazione anche sacerdoti e seminaristi del Patriarcato latino e alcuni Francescani della Custodia di Terra Santa.

Durante l’omelia, mons. Yllana ha ricordato a tutti l’essenza e il significato della parola “sacerdozio”, affermando che si è trattato di un dono e di una grazia non meritata, per la quale non smetterà mai di ringraziare il Signore. Inoltre ne ha parlato non semplicemente come incarico, ma anche come sacramento. “Dio si serve di noi, povere creature, per rendersi presente per noi, per tutti gli uomini e le donne, e per agire in loro favore,” ha detto. “Questo è coraggio da parte di Dio, che affida Sé stesso agli essere umani e che, pur conoscendo la nostra debolezza, nondimeno considera gli uomini capaci di agire in Suo nome. Questa è la vera grandezza nascosta nella parola sacerdozio. Come ringraziare il Signore per un dono così grande? L’unica cosa che posso fare è rispondere ogni giorno con la mia fedeltà alla grazia ricevuta.”

Alla fine della celebrazione, mons. Yllana ha espresso i suoi ringraziamenti agli Ordinari Cattolici e al  loro presidente, così come a tutti quanti hanno concelebrato la Messa, e alle persone, sia religiose sia laiche, che hanno partecipato. Le sue parole sono state seguite da quelle di mons. Pizzaballa, il quale a sua volta ha ringraziato gli Ordinari per il servizio che forniscono alla Chiesa della Terra Santa. “Sappiamo che a volte vi facciamo venire mal di testa”, ha scherzato. “Eppure per tutto questo tempo ci avete sostenuto con la vostra fraterna presenza. Quindi grazie e che il Signore vi benedica,” ha concluso, assicurando ai membri dell’Assemblea le preghiere della Chiesa di Terra Santa.