Centenario della Processione della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo ad Haifa

Published: May 06 Mon, 2019

Centenario della Processione della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo ad Haifa Available in the following languages:

HAIFA – Domenica 5 maggio si è svolta ad Haifa la tradizionale Processione della Madonna del Carmelo giunta alla sua centesima edizione. Ha guidato la processione l’amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, Mons. Pierbattista Pizzaballa.

In un perfetto clima di gioia e di lode si è svolta domenica 5 maggio la tradizionale processione della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo ad Haifa. Numerosissimi i fedeli accorsi per questo appuntamento che quest’anno compie 100 anni.

La prima processione si tenne il 27 aprile del 1919, domenica in Albis, e fu organizzata per riportare solennemente nel santuario di Stella Maris la statua della Madonna del Carmelo che nel 1914, all’inizio della Prima Guerra mondiale, era stata trasferita nella chiesa parrocchiale in città. Benché legato alla fine della Grande Guerra e al desiderio di ringraziare il Signore e la Madonna per il ritorno della pace, col concludersi del conflitto questo evento non rimase un’iniziativa isolata; la processione, infatti, continuò a perpetuarsi anche negli anni successivi fino a diventare la più importante in Terra Santa dopo quella della Domenica delle Palme a Gerusalemme.

Durante i suoi cento anni di storia, la processione ha vissuto anche momenti critici nei quali fu seriamente messa a repentaglio, specialmente negli anni 1948-49. Nel 1948, anno della proclamazione dello Stato d’Israele, la processione – ormai convenzionalmente stabilita per la terza domenica dopo Pasqua – cadde il 18 aprile, meno di un mese prima della proclamazione dello Stato di Israele e dell’inizio delle ostilità che sfociarono nella prima guerra israelo-palestinese. L’anno successivo, vista la scarsissima presenza di cristiani, quasi tutti fuggiti o cacciati da Haifa dopo la guerra del ’48, i pochi fedeli rimasti avevano timore di organizzare la processione per paura di ripercussioni e dato il numero esiguo di presenti. Fu l’allora neo sindaco israeliano di Haifa a favorire la processione garantendo l’ordine pubblico e preservando così la tradizione. Si può credere dunque che la Vergine, in qualche modo, abbia sempre provvidenzialmente vegliato sui Suoi fedeli e sullo svolgimento della Sua processione.

Oggi, dopo cento anni, quella stessa statua viene condotta, o più precisamente “trainata”, dai fedeli dalla parrocchia di Saint Joseph di Haifa, da valle a monte, presso il santuario di Stella Maris, in cima al Monte Carmelo. Il tragitto, di oltre cinque chilometri, è percorso da un lunghissimo corteo aperto dagli scout – quest’anno si sono esibite almeno una decina di bande musicali – e chiuso dai fedeli che accompagnano la statua della Vergine.

Ha guidato la processione l’amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, Mons. Pierbattista Pizzaballa; con lui hanno sfilato anche Mons. Leopoldo Girelli, nunzio apostolico in Israele e Cipro e delegato apostolico in Gerusalemme e Palestina, Mons. Giacinto Boulos Marcuzzo, vicario patriarcale per Gerusalemme e Palestina, Padre Hanna Kildani, vicario patriarcale per Israele. Hanno accompagnato i prelati latini anche i sacerdoti greco-melchita e quello maronita di Haifa. Inoltre, per via della straordinaria ricorrenza del centenario, ha preso parte alla processione della Madonna del Carmelo anche il superiore generale (Proposito Generale) dell’ordine dei carmelitani scalzi, P. Saverio Cannistrà OCD.

Quest’anno la processione è stata davvero speciale e solenne per via del centenario ed ha visto una partecipazione ricca e piena di entusiasmo. Numerosa l’affluenza dei cristiani di Haifa, città la cui comunità cristiana vive intensamente la devozione a Maria. Sono tuttavia accorsi al Carmelo anche i fedeli provenienti dalla Galilea, Betlemme, Beit Sahour, Beit Jala, Gerusalemme, Ramallah, Bir Zeit, Taybeh e da tante altre realtà arabo-cristiane della Terra Santa. L’evento è stato organizzato dal parroco di Haifa, Padre Abdo Abdo.

Durante la processione, la statua della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo è stata posta su un carro con a bordo bambini vestiti da cherubini; il carro era trainato con delle corde da un gruppo di fedeli forzuti e devoti, sostenuti dalla preghiera e dai canti a Maria lungo tutto il tragitto. I fedeli, nel corso della processione, hanno lanciato fiori e caramelle dentro il carro in segno di devozione.

I numerosi gruppi scout che hanno aperto il corteo hanno leggermente rallentato la processione che è comunque giunta al santuario di Stella Maris prima del tramonto. Tra i vari interventi dei vescovi alla folla si segnala quello di Mons. Marcuzzo che ha nominato Gaza e, nel nome della Vergine Maria, ha implorato il cessate il fuoco tra le parti, proprio nel momento in cui nella Striscia si stavano vivendo le ore più drammatiche.

La processione è infine terminata con la solenne benedizione di Mons. Pizzaballa.

Per leggere il messaggio dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi per il centenario della processione, clicca qui

Filippo De Grazia