"Conferenza del giovedì" di Jean-Jacques Pérennès all' École Biblique su: La vita e l'opera di Roland de Vaux

Published: October 25 Mon, 2021

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GERUSALEMME - Giovedì scorso 14 ottobre, nel Convento domenicano Saint Etienne di Gerusalemme, si è svolta una delle conferenze bimestrali della Scuola Biblica e Archeologica Francese (EBAF). Padre Jean-Jacques Pérennès, il suo attuale direttore, ha illustrato la prima parte della vita di padre Roland de Vaux, anche lui domenicano ed ex direttore della Scuola, in un incontro dal titolo "Come si diventa Roland de Vaux".

Padre Pérennès, già autore di quattro magnifiche biografie, tutte su religiosi cattolici che hanno vissuto la loro missione e il loro sacerdozio in un Paese a maggioranza musulmana, dedicherà la sua prossima opera a padre Roland de Vaux.

Capace di consacrare mesi di ricerca e di studio alla stesura di un capitolo, non ha esitato a spingersi lui stesso fino in Afghanistan per raccogliere le testimonianze necessarie, ed ora padre Pérennès condivide con noi il risultato delle ricerche scientifiche, ma anche spirituali, di queste vite straordinarie, donate in pienezza.

Un ecclesiastico beatificato, un islamologo, un etnografo, un archeologo e un orientalista: ognuno di loro aveva un carisma particolare, che esercitò in modo originale in un diverso universo culturale e geografico all'interno del mondo arabo-musulmano.

Roland de Vaux nasce nel 1903 in una ricca famiglia parigina di grandi servitori dello Stato; riceve una solida educazione classica prima di essere ordinato sacerdote all'età di 26 anni ed entrare in Noviziato. Soggetto brillante, entra poi nel Gran Convento domenicano di Saulchoir in Belgio. Tra gli 80 studenti religiosi, si distingue per la grande capacità di lavoro e ben presto due pubblicazioni, una su Averroè e una sull'Avicennismo latino, avrebbero potuto fare di lui un medievalista universalmente riconosciuto.

Ma, una volta arrivato in Terra Santa nel 1933, alla Scuola Biblica di Gerusalemme, saranno il campo biblico e l'archeologia i suoi ambiti di studio preferiti. I Padri Domenicani, fondatori della Scuola, esploratori e pionieri dell'archeologia, invecchiano: è importante formare una nuova generazione, di cui il padre de Vaux sarà la figura emblematica.

Meticoloso, laborioso, versatile, assetato di scoperte e di conoscenza, finirà col somigliare a Padre Lagrange, che ammirava tanto per la sua capacità di essere uno "studioso completo".

Perseguendo - per usare le sue parole - "una grande umile ambizione", si pone in continuità con la vocazione dei pionieri della Scuola Biblica, in mezzo ai quali è venuto a stare e nel cui metodo, confrontare i testi biblici con la realtà storica e archeologica della Terra Santa, ripone tutta la sua fiducia: metodo che nel 1946 mette in pratica in una serie di notevoli articoli su I patriarchi ebraici e le scoperte moderne, anticipatori della grande Storia antica di Israele, pubblicata verso la fine della sua vita.

Mentre partecipa alle numerose campagne di scavo guidate dalla Scuola Biblica, tiene anche corsi sulla Storia antica di Israele (cambia tema ogni anno, non farà mai lo stesso corso), contemporaneamente a un corso di Archeologia sulle istituzioni veterotestamentarie e a corsi di lingua assiro-babilonese, contribuendo ad iniziare e realizzare la Bibbia di Gerusalemme.

Man mano che assume sempre più responsabilità all'interno della Scuola, il contesto politico cambia, seppellendo per sempre l'età d'oro dell'archeologia orientale, possibile solo in un territorio unificato come quello dell'Impero Ottomano. La seconda guerra mondiale e le sue conseguenze sconvolgeranno la vita della Scuola e dell'intera regione. Inoltre, a partire dal 1947, la scoperta dei Rotoli del Mar Morto a Qumran, pur contribuendo a far conoscere la Scuola in tutto il mondo, diventerà anche un pesante fardello da portare.

Fino alla sua morte, a 68 anni, padre de Vaux dovrà adattarsi ogni giorno a una realtà diversa, svolgendo pesanti compiti amministrativi e materiali, a volte nel mezzo dei tanti conflitti armati che scandiranno il suo mandato, mentre porterà avanti senza sosta la sua ricerca come studioso universalmente riconosciuto, pur rimanendo un religioso molto semplice, affabile e disponibile in mezzo agli altri suoi fratelli.

La sua tenacia nel mantenere la Scuola in funzione, e ad un livello di eccellenza nonostante il contesto politico molto difficile e le condizioni di sicurezza molto basse, sta ripagando oggi, poiché l'EBAF ancora adesso, nel 2021, accoglie giovani generazioni di fratelli, anche loro considerati grandi specialisti in esegesi, archeologia e orientalismo (lingue antiche, epigrafia).

Nel particolare contesto della Terra Santa, il lavoro archeologico dell'EBAF continua nel nord della Giordania (scoperta di chiese bizantine), ma anche con la pubblicazione e la conservazione degli scavi del monastero di Saint Hilarion a Gaza, di cui si spera presto la classificazione come Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO.

Accoglienza degli studenti, pubblicazioni, conferenze, visite guidate del sabato, animazione dei gruppi biblici: lo spirito di padre de Vaux e dei suoi predecessori è molto presente tra i padri domenicani di oggi, che pensano a condividere con il grande pubblico un'erudizione acquisita a costo di tanto impegno personale.

 

La conferenza di giovedì prossimo 28 ottobre all'École Biblique sarà tenuta da padre Emile Puech, epigrafista e direttore della ricerca CNRS/EBAF, e sarà dedicata al più misterioso degli episodi degli scavi di Qumran: la scoperta del rotolo di rame.

Tutte le lezioni sono registrate e accessibili qui.


Biografie scritte da P. JJ Pérennès e già pubblicate:

1)      Pierre Claverie, un Algérien par alliance, Paris, Le Cerf, 2000, pp. 391, (tr. it. Vescovo tra i musulmani. Pierre Claverie, martire in Algeria, Roma, Città nuova, 2004), anche in arabo (Paulisti, Beirut), inglese (Orbis book), tedesco (Benno Verlag) e ceco (Ed. Crystal); versione riassunta in spagnolo (Editirial San Esteban).

2)      Georges Anawati, un chrétien égyptien devant le mystère de l’Islam, Parigi, Le Cerf, 2008, pp.367, tr. in tedesco (Herder).

3)      Le père Antonin Jaussen, o.p. (1871-1962), une passion pour l’Orient musulman, Parigi, Le Cerf, 2012, pp.144.

4)      Passion Kaboul, le père Serge de Beaurecueil, Parigi, Le Cerf, 2014, pp.362