Corpus Domini: celebrare la presenza del Signore in mezzo a noi

By: Cécile Leca/ lpj.org - Published: June 16 Thu, 2022

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GERUSALEMME - Ogni giovedì dopo la Domenica della SS. Trinità, la Chiesa Cattolica Romana celebra la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, o Corpus Domini, che esalta la vera presenza del Signore nell'Eucaristia. In Terra Santa, è particolarmente celebrata al Santo Sepolcro con una S. Messa seguita dalla processione intorno alla Sacra Edicola, girando intorno ad essa per tre volte, con il celebrante che porta il Santissimo Sacramento sotto un baldacchino preceduto dai concelebranti e seguito da tutti fedeli presenti.

Sua Beatitudine Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, ha celebrato la tradizionale solennità insieme a Mons. Ilario Antoniazzi, Arcivescovo di Tunisi, Mons. William Shomali, Vicario Generale, Mons. Rafic Nahra, Vicario patriarcale per Israele, e P. Nikodemus Schnabel OSB, Vicario patriarcale per i migranti e i richiedenti asilo. Presente anche Mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, Vescovo emerito del Patriarcato Latino, che è intervenuto con un discorso di ringraziamento a Dio e di congratulazioni per quanto riguarda i giubilei sacerdotali celebrati quest'anno. La celebrazione è poi proseguita fino alla tradizionale processione intorno all'Edicola, più famosa della Terra Santa.

Fu su richiesta di Papa Urbano IV che San Tommaso d'Aquino scrisse, nel 1264, l'intero Ufficio e la Messa per questa solennità, compresa la famosa sequenza latina Lauda Sion, un riassunto poetico del suo trattato Summa Theologica, Parte III, argomento 75, "Il cambiamento del pane e del vino nel corpo e nel sangue di Cristo". Gli dobbiamo anche la maggior parte degli inni e mottetti che arricchiscono il repertorio della salvezza nel Santissimo Sacramento: Panis Angelicus, O salutaris Hostia e il Pange, lingua, gloriosi con le celeberrime ultime due strofe: il Tantum ergo.

Nei paesi cattolici, la solennità del Corpus Domini dà luogo a magnifiche processioni con la partecipazione di coloro che hanno ricevuto la prima Comunione; le città sono raffinatamente adornate da luci, ghirlande, tappeti di fiori... Tutto è fatto per aiutare i fedeli a prendere coscienza del miracolo costantemente rinnovato nella celebrazione eucaristica con la transustanziazione (trasformazione del pane e del vino nel corpo e nel sangue di Cristo).

"Questa celebrazione è una delle mie preferite" ha detto uno dei fedeli presenti all'assemblea liturgica, un residente di Gerusalemme. "Io frequento ogni anno questa festa perché, oltre alla sua bellezza, incarna per me l'aspetto più importante della religione cristiana: la presenza del Signore in noi e con noi".

"Non conoscevo affatto questa festa prima di venire qui - rivela un'altra giovane donna di nazionalità francese, in visita - con la mia famiglia celebriamo le grandi feste tradizionali: Pasqua, Pentecoste, Natale… ma non avevo mai sentito parlare del Corpus Domini. È una bella scoperta… Soprattutto per il fatto di viverla qui, in Terra Santa, dove Cristo visse e insegnò».

Tuttavia, la festa del Corpus Christi è tutt'altro che finita. La prossima settimana mons. William Shomali celebrerà la festa del Sacro Cuore di Gesù a Betlemme, nella chiesa salesiana della città. Dopo la santa messa, il Vicario generale del Patriarcato latino porterà a sua volta il Santissimo Sacramento per le strade di Betlemme, fino alla Basilica della Natività, permettendo ai fedeli di contemplare e onorare con la preghiera la presenza reale di Dio nel mondo.