"Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati": Giornata internazionale dei migranti in Terra Santa

By: Cécile Leca/ lpj.org - Published: October 03 Mon, 2022

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GERUSALEMME - In occasione della Giornata internazionale dei migranti, il Vicariato dei migranti e dei richiedenti asilo di Terra Santa (P. Nikodemus C. Schnabel, OSB) ha concelebrato una S. Messa presieduta da Sua Beatitudine Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, seguita da spettacoli di danza, canto e narrazione nel Centro Notre Dame di Gerusalemme.

La Giornata internazionale dei migranti è stata celebrata ufficialmente domenica 25 settembre, ma a causa della festività di Rosh Hashanah in Israele, la celebrazione è stata posticipata. Questa giornata, nata nel 1914 e che si svolge sempre l'ultima domenica di settembre, ha assunto una nuova importanza con Papa Francesco, che ha posto la questione dei migranti al centro della sua agenda. Il tema di quest'anno è: "Costruire il futuro insieme ai migranti e ai rifugiati".

"Per me questa celebrazione ha avuto tre punti significativi", ha detto p. Nikodemus Schnabel, OSB, vicario patriarcale per i migranti e i rifugiati. "Il primo è che oggi, ancora una volta, la nostra gente, che è emarginata e invisibile, che non ha privilegi, ha potuto rendersi conto che il Patriarca ha un cuore per loro, li ama, li vede e li sostiene. Penso che per lui presiedere questa celebrazione, dire pubblicamente che «siete parte della Chiesa e io, come Patriarca, dico che siete miei fratelli e mie sorelle», sia stato davvero un punto di forza. Poi c'è l'internazionalità, la diversità di questa comunità che proviene da molti Paesi e che mostra volti, riti e culture diverse, ma che oggi ha celebrato insieme come una cosa sola. Infine, la presenza di religiosi e religiose che non sono migranti e rifugiati, ma che sono venuti comunque a partecipare a questa celebrazione, mostrando curiosità e apertura mentale verso un altro tipo di cristianesimo, che non è autoctono, ma che è anche parte della Chiesa di Terra Santa".

Durante la Messa, il Patriarca Pizzaballa ha parlato della resilienza e della forte fede della comunità dei migranti che, nonostante le numerose sfide legate allo status giuridico e alle cattive condizioni di vita, continuano a mostrare al resto del mondo grande speranza e gioia. "Quello che mi colpisce di più", ha detto durante l'omelia, "quando incontro p. Nikodemus e il suo staff, è sentire che, nonostante tutto, in mezzo a queste situazioni di difficoltà, la vostra fede non diminuisce, ma è la forza che vi sostiene. Date una testimonianza di forza e determinazione che ci stupisce sempre e che sostiene e dà forza anche a noi".

Dopo la celebrazione, le diverse comunità hanno potuto mettere sotto i riflettori la loro cultura esibendosi in danze e canti sul palco. "Oggi è un grande giorno per noi perché abbiamo potuto festeggiare insieme in comunità e nella gioia", ha detto Aude, una donna africana di lingua francese. "Benediciamo il nome del Signore per questo giorno e per averci permesso di festeggiare con il nostro Patriarca".