Giordania: Il Centro Nostra Signora della Pace continua a fornire servizi nonostante la pandemia di COVID-19

By: Rula Shomali/LPJ - Published: October 01 Thu, 2020

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GIORDANIA - In molti paesi del mondo arabo, i bambini con disabilità non hanno ancora pari diritti e opportunità nell'istruzione, per non parlare della necessità di centri più specializzati che forniscano loro assistenza. In mezzo alle chiusure e i blocchi imposti dai governi per frenare la diffusione del Coronavirus, le istituzioni educative hanno adottato la didattica a distanza per permettere che il processo di insegnamento e di apprendimento continui. Tuttavia, non sono state ancora trovate soluzioni efficaci per integrare adeguatamente i bambini con disabilità in questo sistema didattico, non adatto alle loro esigenze.

Con l’istituzione in Giordania del Centro Nostra Signora della Pace, a partire dal 2004 il Patriarcato Latino ha generosamente provveduto a fornire assistenza gratuita e ad andare incontro ai bisogni di molti bambini, di età compresa tra i 5 e i 14 anni con disabilità mentali e fisiche,. Il centro offre servizi di riabilitazione che includono cure individuali, terapie psichiche e fisiche, soprattutto per coloro che soffrono di disturbi autistici e disturbi del linguaggio, oltre a fornire protesi, ortesi o dispositivi simili, con la possibilità di consultazioni ortopediche e ortesiche.

Il centro dipende anche da volontari locali oltre che internazionali, che, insieme al loro lavoro presso i diversi dipartimenti e unità dell'istituto, contribuiscono anche a sensibilizzare l’opinione pubblica della società giordana sul problema della  disabilità.

Tuttavia, il centro ha smesso di ricevere e valutare nuovi pazienti e non potrà farlo per ora fino alla fine del 2020. Anche le attività scolastiche collettive sono state sospese, mentre la didattica è proseguita, limitandosi a sessioni individuali tra insegnanti e studenti. Il centro ha anche ridotto l’accesso del numero di persone dall’esterno, per dare tempo sufficiente per la pulizia e la disinfezione tra le sessioni. Gli studenti che hanno sintomi respiratori o febbre, o i loro genitori, se mostrano gli stessi sintomi, sono invitati a non entrare.

Poiché il centro continua a offrire i propri servizi, tutti i dipendenti e i pazienti sono tenuti a rispettare le precauzioni di sicurezza. Tuttavia, l’apporto dei volontari locali e internazionali si è interrotto sia all'interno della scuola che del centro, a causa della sospensione in tutto il Paese del programma di volontariato e della chiusura dell'aeroporto.

"Il centro dipende molto dalle donazioni nazionali e straniere per poter funzionare e, con la diffusione del coronavirus in tutto il mondo, molti donatori non sono stati più in grado di aiutarci finanziariamente come prima", afferma p. Shawki Baterian, Direttore del centro di Amman. "Abbiamo anche dovuto ridurre del 20% l'orario di lavoro dei dipendenti e il loro stipendio".

"Vorrei comunque esprimere i miei ringraziamenti e tutta la mia gratitudine verso coloro che hanno sostenuto il Centro e continuano ad offrire il loro aiuto durante questa pandemia", ha concluso.

Il Centro Nostra Signora della Pace è rimasto chiuso solo durante il mese di marzo e continua ancora oggi a offrire i suoi servizi, nel rispetto delle norme governative in materia di chiusure e continuità lavorativa.

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