Il Centro Nostra Signora della Pace di Amman e l'Università Cattolica di Milano insieme sull'autismo

By: abouna.org - Published: April 19 Mon, 2021

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GIORDANIA - Giovedì 8 aprile 2021, il Centro Nostra Signora della Pace per persone con disabilità, affiliato al Patriarcato Latino di Gerusalemme, in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha organizzato un convegno virtuale sul Disturbo dello spettro autistico, a cui ha partecipato una équipe di studiosi, per affrontare i più importanti sviluppi scientifici e terapeutici dell'autismo, in particolare per quanto riguarda la logopedia e la riabilitazione.

Durante la sessione di apertura, il professor Riccardo Redaelli, Direttore del Centro di ricerche sul sistema sud e il Mediterraneo allargato (CRiSSMA), dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, nella sua introduzione, ha messo in evidenza che la conferenza virtuale era stata organizzata in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo, che cade il 2 aprile di ogni anno

Sua Beatitudine Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, ha ringraziato gli organizzatori di questa importante iniziativa, sottolineando quanto la pandemia abbia messo ancor più in evidenza le disuguaglianze presenti nel mondo, soprattutto per quanto riguarda il diritto di accesso ai servizi sanitari.

Il Patriarca ha messo in luce l'importanza di questo convegno destinato a fornire ulteriori conoscenze da parte di specialisti molto competenti, al fine di intraprendere i passi necessari e di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della disabilità. L’iniziativa, inoltre, permetterà di fermare l'attenzione su nuove modalità e nuovi metodi intesi a promuovere la consapevolezza e l'integrazione dei disabili all’interno della società giordana.

L’Arcivescovo di Gerusalemme ha espresso la sua gratitudine all'Università Cattolica del Sacro Cuore per il sostegno offerto al Patriarcato Latino attraverso il Centro di Nostra Signora della Pace, istituito nel 2004, in grado di fornire servizi quotidiani gratuiti in un ambiente attento ed accogliente a coloro che hanno disabilità, indipendentemente dal loro background religioso, sociale ed economico, e si è augurato che questa possa essere la prima di più iniziative e attività a beneficio della società giordana in generale.

Anche il professor Franco Anelli, Rettore dell'Università Cattolica di Milano, ha ringraziato gli organizzatori di questo convegno virtuale e quanti lo avrebbero seguito su internet, sottolineando che la collaborazione esistente tra l'ateneo e il Centro Nostra Signora della Pace proseguirà, perché tali tipi di attività appartengono all'identità stessa dell'Università Cattolica (che quest'anno celebra il centenario della sua istituzione), in ordine alla sua missione di solidarietà, impegno e cooperazione internazionale.

Da parte sua, Marco Caselli, Direttore del Centro Universitario per la Solidarietà Internazionale (Cesi), ha osservato che il centro è stato istituito nel 2006 proprio con l'obiettivo di coordinare tutte le iniziative ed i programmi avviati dall'Università Cattolica di Milano a livello di cooperazione internazionale, a sostegno della sviluppo e della promozione e per offrire il proprio contributo alla tutela della nostra “casa comune”, e il perseguimento di un modello ideale di progresso sociale, ispirato ai valori presenti già nell'enciclica “Populorum Progressio”(1967) di Papa Paolo VI.

Nel suo discorso, Don Shawki Baterian, Direttore del Centro Nostra Signora della Pace, ha osservato l’importanza del tema affrontato dal convegno: sono molte infatti le persone con autismo presenti in Giordania e nel mondo. Ha sottolineato che, a partire dalla sua istituzione, il centro ha fornito servizi riabilitativi ed educativi integrati e completi, oltre che gratuiti, per offrire alle persone con disabilità la possibilità di migliorare la qualità della vita ed incrementare il proprio coinvolgimento e la propria partecipazione nella società locale e le sue istituzioni.

Don Shawki ha affermato che “si tratta di un Centro unico nel suo genere, sia in Giordania che in Medio Oriente.Esso è infatti in grado di fornire servizi di alta qualità, indipendentemente dal background religioso, dall’estrazione sociale e dalle possibilità conomiche, non solo alla popolazione giordana ma anche ai rifugiati siriani e iracheni, sia nella sede centrale di Amman sia nella filiale di Aqaba, sia in collaborazione con altre unità esterne, a Zarqa, Al- Mafraq e Anjara, che lavorano insieme per garantire il rispetto della dignità della persona".