Il Patriarca Pizzaballa celebra la Messa nel giorno del pellegrinaggio al sito del Battesimo

By: abouna.org - Published: January 12 Tue, 2021

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GIORDANIA - Sabato 9 gennaio, le Chiese Cattoliche della Giordania hanno celebrato l’annuale pellegrinaggio nazionale cristiano al luogo del Battesimo del Signore Gesù Cristo, presieduto dal Patriarca latino di Gerusalemme, Sua Beatitudine Mons. Pierbattista Pizzaballa.

All'arrivo al sito del battesimo, Nayef Al-Fayez, Ministro del Turismo e delle Antichità, ha accolto il Patriarca Pizzaballa e le Delegazioni  ecclesiastiche che lo accompagnavano.

Successivamente, il Centro Cattolico di Studi e Media (CCSM) ha organizzato una conferenza stampa durante la quale il rev. dottor Rif'at Bader, Direttore del CCSM, ha dato il benvenuto in Giordania al nuovo Patriarca latino di Gerusalemme, in visita pastorale ufficiale. È la prima volta, infatti, che Mons. Pizzaballa si reca in Giordania, da quando Sua Santità Papa Francesco lo scorso 24 ottobre lo ha nominato decimo Patriarca di questa Chiesa.

P. Bader ha detto: “Quest'anno ricorre il 21 ° anniversario dall'inizio del pellegrinaggio cristiano, nell'era moderna, al Sito del Battesimo del Signore Gesù Cristo. Tuttavia, poiché coincide con una situazione eccezionale, gli organizzatori hanno dovuto limitare i festeggiamenti a un numero limitato di persone. È comunque un'occasione per pregare che il Signore ponga anche fine alla pandemia e alle sue conseguenze.

Da parte sua, S. B. Pierbattista Pizzaballa ha espresso la gioia di poter presiedere tale celebrazione e ha detto: “Vengo oggi, come gli altri anni, nonostante questa volta lo faccia a titolo diverso Vengo come Patriarca latino della Città Santa in pellegrinaggio in questa terra benedetta, la terra del Giordano, la terra del Santo Battesimo. Qui il Signore Gesù Cristo si fermò, insegnò e fu battezzato da Giovanni Battista. Ora il sito è meta per migliaia di fedeli, pellegrini, visitatori e turisti provenienti da diverse parti del mondo".

Sua Beatitudine ha sottolineato che “il turismo religioso nel 2020 è stato fortemente anomalo, essendo ridotto al minimo, a causa della pandemia, che ha colpito il settore del turismo in tutti i suoi aspetti ". Si è augurato che questa difficile situazione abbia presto fine e che "questo prossimo anno sia un anno di guarigione, di apertura, di nuovo inizio e di ritorno alla vita normale, soprattutto a Gerusalemme, in Palestina e in Giordania, dove il turismo ha un ruolo così importante per l'economia”

Quindi, la processione è proseguita verso la Chiesa del Battesimo sulla riva del fiume Giordano per la Celebrazione Eucaristica. Erano presenti capi e rappresentanti delle Chiese cattoliche del Regno di Giordania, l’Incaricato d'affari della Nunziatura Apostolica di Amman, Monsignor Mauro Lalli, diversi vescovi e rappresentanti delle chiese fraterne, il Segretario generale del Ministero del turismo e delle antichità Imad Hijazin, membri del corpo diplomatico, alcuni membri della Camera bassa e alta del Parlamento, sacerdoti, suore, etc.

Non c’è stata la presenza del pubblico, come ogni anno, nel rispetto delle normative sanitarie vigenti, mentre la cerimonia religiosa è stata trasmessa in live streaming sui siti di alcuni mezzi di comunicazione sociale.

Durante la Santa Messa, Sua Beatitudine ha benedetto le acque del fiume Giordano e nell'omelia ha fatto riferimento al significato del battesimo di Gesù, che ha segnato l'inizio della sua missione pubblica. Ha sottolineato che le conseguenze della pandemia, che hanno comportato impedimenti e difficoltà, non dovrebbero indurre i fedeli a credere che le loro vite rimarranno imprigionate dal Covid-19. Ha anche invitato tutti i credenti, in questo contesto, "a vivere una vita piena a somiglianza del Signore Gesù Cristo, in ogni momento, seguendo ciò che ha fatto".

Mons. Pizzaballa ha aggiunto: “In questi tempi difficili, dobbiamo coltivare la preghiera in famiglia, migliorare i nostri rapporti familiari e imparare cosa richiede l'arte della disciplina dello stare a casa. Chiediamoci tutti, ciascuno secondo le circostanze in cui si trova, che cosa ora il Signore Onnipotente ci sta chiedendo? Di crescere in saggezza e grazia davanti a Dio e agli altri ".

Il Patriarca ha concluso la sua omelia pregando per i malati e per coloro che lavorano per difendere la salute dei cittadini sotto la guida di Sua Maestà il Re Abdullah II, e del Principe ereditario Al Hussein. Ha anche implorato Dio Onnipotente di benedire la Giordania, con la benedizione del suo fiume sacro, di mantenere la famiglia umana libera da ogni male e piaga e di porre fine a questa crisi, dalla quale comunque l'intera umanità sta ricevendo motivi di riflessione.

I presenti hanno recitato la seguente preghiera: "Preghiamo per il nostro sovrano, Sua Maestà il Re Abdullah II, uomo di saggezza e di onore, Re attraverso il quale Dio ama la nostra patria e coloro che la abitano. Possa Dio benedire i suoi instancabili sforzi, volti a consolidare una cultura di pace basata sul rispetto e l'accettazione degli altri. Possa Dio continuare a concedere con la Sua benedizione sicurezza e incolumità, poiché questo è un rifugio e un luogo di sollievo per tutti coloro che hanno bisogno e cercano calore e dignità umana.”

Al termine della Santa Messa, il segretario generale del Vicariato Latino, Don Imad Alamat ha elogiato tutte le istituzioni e le realtà, - ecclesiastiche, turistiche e mediatiche - che hanno unito le forze per la buona riuscita di questo pellegrinaggio cristiano. Ha esteso il suo ringraziamento e l'apprezzamento a Sua Altezza Reale il Principe Ghazi Ben Mohammad, Presidente del Consiglio di fondazione del Sito del Battesimo, e all'Amministrazione del Sito per i loro assidui sforzi intesi a prendersene cura e a svilupparlo. Ha anche ringraziato il Ministero del Turismo e delle Antichità, il Jordan Tourism Board, l'Esercito arabo, tutti gli apparati di Sicurezza e i Media per gli sforzi congiunti fatti per il buon esito della celebrazione.