Il villaggio cristiano e la casa per anziani Beit Afram di Taybeh lottano contro il COVID

By: Saher Kawas / lpj.org | Foto di copertina: © michael_swan - Published: February 12 Fri, 2021

Il villaggio cristiano e la casa per anziani Beit Afram di Taybeh lottano contro il COVID Available in the following languages:

TAYBEH, Palestina - Domenica 31 gennaio 2021, la dott.ssa Laila Ghannam, governatore di Ramallah e di Al-Bireh, ha annunciato un ulteriore lockdown di una settimana a Taybeh, dopo la scoperta di casi del nuovo ceppo britannico di COVID-19 nel villaggio. Tra le persone colpite ci sono membri del personale e residenti della Beit Afram Elderly Home, un centro di assistenza sanitaria per anziani non-autosufficienti, amministrato dal Patriarcato latino di Gerusalemme.

Il lockdown è arrivato cinque giorni dopo che il comune di Taybeh aveva imposto le proprie misure di sicurezza che includevano, tra l’altro, la chiusura di chiese, scuole, asili e strutture ricettive fino al 2 febbraio.

Il nuovo lockdown del 31 gennaio, in aggiunta alle misure precedenti, ha visto l'istituzione di posti di blocco della polizia all'ingresso del villaggio per far rispettare le regole che limitavano i trasferimenti, consentendo di viaggiare solo per casi umanitari. Ai conducenti di veicoli sia del settore privato che di quello pubblico è stato vietato entrare o uscire dal villaggio fino alla sera di domenica 7 febbraio.

Il 7 febbraio, il blocco è stato prorogato per un'altra settimana fino al 14 febbraio, durante la quale è stato consigliato a tutti i cittadini di attenersi alle norme e alle raccomandazioni sanitarie.

Ad oggi, ci sono stati 139 casi di COVID-19 registrati a Taybeh, di cui 23 ancora attivi. Nella casa per anziani Beit Afram, 26 persone hanno contratto il coronavirus; 17 anziani residenti, cinque dipendenti, due suore dell'Istituto del Verbo Incarnato e due volontarie.

Non potendo ricoverare gli anziani contagiati negli ospedali, l'Istituto Servi del Signore e della Vergine di Matarà, che sovrintende alla Casa, ha deciso di trasformarla in un centro apposito per i pazienti COVID-19, con il sostegno del Patriarcato Latino e sotto la supervisione e le linee guida del Ministero della Salute palestinese e del Comune di Taybeh.

"Abbiamo un disperato bisogno di uomini e donne che lavorino presso la casa per anziani di Beit Afram per le prossime due settimane", ha scritto p. Johnny Abu Khalil, parroco di Taybeh, sul suo account Facebook, dopo che i dipendenti della Casa sono risultati positivi al virus. Tra le molte persone provenienti dalle diverse parrocchie che hanno dato la propria disponibilità, ne sono state scelte due. A supporto sono state inviate anche due suore dell'Istituto del Verbo Incarnato.

Il lavoro presso la Casa per anziani in questo ultimo periodo è stato inoltre reso possibile dalle generose donazioni delle organizzazioni palestinesi governative, da quelle di beneficenza e senza scopo di lucro, nonché dagli abitanti di Taybeh e da amici della casa e della parrocchia provenienti da fuori.

“È un momento davvero difficile ma tutto ora andrà meglio”, ha detto la Madre Superiora suor María Pía. “Voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato in questi giorni e ci hanno portato medicine, cibo e anche chiamato per chiedere come stavamo. Sono anche grata per il sostegno del Patriarcato latino e della mia superiora provinciale, suor María del Cielo Leyes ".

La Residenza per anziani Beit Afram è stata fondata nel 2005 dal Patriarcato latino di Gerusalemme. La sua missione consiste nell’offrire un ambiente ospitale per gli anziani che necessitano di assistenza sanitaria. Amministrata dal Patriarcato, a partire dal 2011 la Casa è stata diretta dalla Comunità Filhos de Maria.

Il 15 agosto 2020, i Filhos de Maria hanno ufficialmente lasciato la Residenza, e la direzione della Casa è passata alle suore Serve del Signore e della Vergine di Matarà, ramo femminile dell'Istituto del Verbo Incarnato.