Incontro tra il Patriarca latino di Gerusalemme e il sacerdote che scrive nella lingua di Gesù

By: Cécile Leca/ lpj.org - Published: March 14 Mon, 2022

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GERUSALEMME – Sabato 14 marzo, mons. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, ha incontrato Dayroyo Boulos Khano, un monaco siriano specializzato in calligrafia, che ha scritto l’Evangelario in aramaico, la lingua di Gesù.

Dayroyo Boulos Khano è nato nel 1987. All’età di dodici anni, è entrato nel monastero ortodosso siriaco di san Marco, che si trova nella Città Vecchia e si dice sia costruito sull’antica posizione della casa di Maria, madre di san Marco. (Alcuni credono anche che quello sia il luogo in cui è avvenuta l’Ultima Cena, anche se altri credono che sia accaduto nel Cenacolo, sul Monte Sion). Dayroyo Boulos poi è entrato nel Seminario Maarrat Saidnaya (Damasco) e ha completato gli studi nel 2008. Ha professato come monaco un anno dopo ed è stato ordinato sacerdote due anni più tardi.

Conosciuto anche come p. Boulos Khano, Dayroyo Boulos ha imparato a padroneggiare la calligrafia e la lingua aramaica – la lingua di Gesù – durante i suoi studi. Ora desiderando preservare questo patrimonio linguistico di valore, la utilizza per produrre diverse opere d’arte e creazioni caratterizzate da preghiere in aramaico. Nel 2020, ha anche iniziato a scrivere il Libro dei Vangeli in quella lingua, terminando il lavoro un anno dopo, nel febbraio 2021.

“Questa è un’opera davvero santa, importante per tutte le Chiese e per tutti i cristiani, perché ci ricorda le nostre origini e le nostre radici,” ha detto mons. Pizzaballa. “Abbiamo bisogno di questo, soprattutto qui in Terra Santa. Quindi spero che p. Boulos continui a scrivere e a donare a tutte le nostre comunità cristiane le sue importanti opere che collegano noi, il nostro presente, con la nostra storia.”