Investitura di due canonici onorari del santo sepolcro

By: Florence Budry/lpj.org - Published: February 03 Thu, 2022

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GERUSALEMME – Mercoledì 2 febbraio 2022, nella Co-Cattedrale del Patriarcato Latino di Gerusalemme, Sua Beatitudine mons. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, ha investito due sacerdoti europei con il titolo di canonici onorari del Santo Sepolcro.

L’Ordine dei Canonici del Santo Sepolcro fu istituito alla fine della Prima Crociata nel 1099, per occuparsi della chiesa e per assicurare la liturgia nei Luoghi Santi. Riconosciuto con una bolla di papa Pasquale II nel 1113 e soggetto dal 1114 alla Regola di sant’Agostino, l’Ordine dei Canonici del Santo Sepolcro si diffuse nei monasteri in tutta Europa dopo la caduta del Regno latino di Gerusalemme, espandendosi successivamente lontano dalla Terra Santa.

Tuttavia, non è da confondersi con il Capitolo dei Canonici del Santo Sepolcro, che è governato dal diritto canonico ed è stato creato per la Diocesi di Gerusalemme, quando il Patriarcato Latino fu ristabilito nel 1847. Si tratta di un collegio di presbiteri ai quali spetta di svolgere funzioni liturgiche più solenni nella cattedrale o nella chiesa collegiata della diocesi, o qualsiasi altra funzione che possa essere loro affidata dal diritto o dal vescovo diocesano (Can. 503). Questo canonicato è un riconoscimento che premia un’eccezionale dedizione alla Chiesa di Terra Santa e ai suoi membri.

I canonici effettivi sono membri del clero locale, mentre il titolo di canonico onorario è riservato a sacerdoti che non appartengono alla Diocesi di Gerusalemme, come ad esempio i due nuovi membri del Capitolo Canonico del Santo Sepolcro: mons. Alfredo Pizzuto, da Siena, che è in visita già da alcune settimane al Patriarcato Latino, e fr. Markus Bugnyar, rettore dell’Ospizio Austriaco di Gerusalemme dal 2004.

Il rito è semplice e in qualche modo simile alla liturgia della Parola, ma con alcune particolarità. Ieri l’ingresso in processione è stato seguito da una lettura e dalla proclamazione del Vangelo. Poi i due futuri canonici si sono inginocchiati di fronte all’altare maggiore della co-cattedrale, ai lati del Patriarca, per l’invocazione dello Spirito Santo, prima che ciascuno pronunciasse la professione di fede e il giuramento di fedeltà, con una mano sopra la Bibbia presentata da Sua Beatitudine.

Il Patriarca ha poi benedetto e consegnato le insegne dei nuovi canonici: la mozzetta bianca (una mantelletta con i bottoni) con una croce rossa di Gerusalemme ricamata sulla sinistra, e il copricapo cubico nero puntato su tre lati, sormontato da un pompon magenta caratteristico dei canonici, sia effettivi sia onorari.

Di fronte ad un’assemblea composta da molti religiosi, tra cui il Vicario Generale mons. William Shomali, il Vicario Generale Emerito mons. Boulos Marcuzzo, il canonico Adib Zoomot, così come da un’ampia rappresentanza di Francescani della Custodia, alcuni parenti e i Cavalieri del Santo Sepolcro, il Patriarca ha accolto questi due nuovi canonici con grande gioia.

Ha ricordato che, sebbene i canonici onorari non possano sempre recarsi al Santo Sepolcro, sono però uniti spiritualmente ad esso e devono pregare per la Chiesa e la Diocesi di Gerusalemme, il cuore della Chiesa. La loro presenza nelle rispettive diocesi rafforza ancora di più il legame tra le loro comunità, il Santo Sepolcro, che è la cattedrale della Chiesa Madre di Gerusalemme, e i cristiani della Terra Santa.