Le 10 processioni in Terra Santa in onore di Cristo e della Vergine Maria

Published: August 23 Mon, 2021

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TERRA SANTA - Illustriamo qui brevemente le10 processioni che si tengono in Terra Santa in onore di Cristo e di Sua Madre, la Vergine Maria.

1. La processione che conclude il Mese Mariano

L'ultimo giorno di maggio, festa della Visitazione della Beata Vergine Maria, si svolgono varie processioni nelle diverse parti della diocesi di Gerusalemme per celebrare la fine del mese mariano.

A Gerusalemme, la conclusione del mese di maggio viene celebrata prima con una Santa Messa nella chiesa di San Salvatore, al termine della quale si snoda la processione che dalla Custodia di Terra Santa prosegue per le vie del Quartiere Cristiano della Città Vecchia. Il Vescovo di Gerusalemme porta l'Icona della Beata Vergine Maria e guida la processione, seguito dalla folla di fedeli che trasportano la statua di Maria. Il percorso tradizionale prevede due soste prima di tornare alla Chiesa di San Salvatore per la benedizione finale. Uno è alla Scuola dei Fratelli Cristiani vicino a Porta Nuova e l'altro presso la Concattedrale del Patriarcato Latino di Gerusalemme.

Durante il mese di maggio un po' dovunque si tengono celebrazioni e momenti di preghiera in onore della Beata Vergine Maria ed è per questo che viene chiamato "mariano". Quest'anno, Papa Francesco ha esortato i fedeli a pregare il Rosario durante questo mese per invocare la fine della pandemia di Coronavirus. Trenta santuari sono stati scelti per guidare ogni giorno la preghiera mariana, tra questi la Basilica dell'Annunciazione a Nazareth, con una speciale intenzione di preghiera per le gestanti e i nascituri.

2. Processione della Domenica delle Palme

La processione della Domenica delle Palme è considerata in Terra Santa la più importante e la più attesa. Il primo riferimento ai riti e alla processione della Domenica delle Palme può essere fatto risalire al IV secolo, come ci racconta nel resoconto del suo pellegrinaggio la monaca Egeria.

La festa commemora l'ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, accolto dalla folla esultante che agita rami di palma e di ulivo. La tradizionale processione parte da Betfage e prosegue attraverso il Monte degli Ulivi fino in Città Vecchia, alla Chiesa di Sant'Anna.

Negli ultimi due anni, la partecipazione ai riti della Domenica delle Palme e dell'intera Settimana Santa è stata condizionata dall'epidemia di Coronavirus nel Paese. Nel 2020 la processione della Domenica delle Palme si è limitata alla preghiera nel santuario Dominus Flevit, alla presenza del clero. Quest'anno erano presenti circa 2000 persone, per lo più cristiani stranieri, alcuni dei quali migranti, che lavorano e vivono nel paese, oltre ai religiosi e alle religiose che prestano servizio in Terra Santa e ad una manciata di gerosolimitani.

3. Processione di Nostra Signora del Monte Carmelo ad Haifa

Conosciuta in arabo come “Tal’it il-’adra”, la processione della Madonna del Carmine è la seconda più partecipata dopo quella della Domenica delle Palme. La storia della processione risale alla prima guerra mondiale, quando le autorità ottomane rilevarono il monastero Stella Maris e chiesero ai Carmelitani di andarsene. Insieme ad alcuni oggetti liturgici, i Carmelitani presero anche la statua della Beata Vergine Maria e si rifugiarono nella Parrocchia di San Giuseppe in città. Nel 1919 la gente di Haifa, in processione, riportò la statua nel suo Santuario sul Monte Carmelo.

Da allora, ogni anno la processione si svolge la terza domenica di Pasqua e richiama i fedeli cristiani della zona di Haifa, oltre che delle città dei Territori Palestinesi Occupati.

4. Festa e processione di Nostra Signora della Palestina a Deir Rafat

La Festa di Nostra Signora della Palestina fu istituita dal Patriarca Luigi Barlassina nel 1920. Quell'anno il Patriarca fece il suo solenne ingresso nella Chiesa del Santo Sepolcro e consacrò se stesso e la diocesi a Cristo e alla sua Beata Madre sotto il titolo di “Regina della Palestina”, ufficialmente riconosciuta dalla Sacra Congregazione dei Riti nel 1933.

Nel 1927 il Patriarca a Deir Rafat, a ovest di Gerusalemme, edificò anche un santuario a lei dedicato. La festa cade l'ultima domenica di ottobre e richiama persone da tutte le parrocchie di Terra Santa. Dopo la Santa Messa, il Vescovo porta l'Icona della Madonna della Palestina e guida la processione seguito dal clero, dai religiosi, le religiose e i fedeli, che a loro volta portano la statua della Vergine Maria intorno al Santuario mariano.

Nell'ottobre 2020 la diocesi di Gerusalemme ha celebrato il centenario della sua dedicazione alla Beata Vergine Maria, Regina della Palestina.

5. Processione della Santa Croce a Mi'ilya, Galilea

Da 20 anni gli abitanti greco-cattolici di Mi'ilya in Galilea tengono una processione alla vigilia della Festa della Santa Croce. L'idea di organizzare questa celebrazione risale all'arcivescovo Boutros Mouallem dell'Arcieparchia greco-melchita cattolica di Akko, che voleva che Mi'ilya fosse un centro cristiano di influenza religiosa ispirata alla spiritualità della Croce.

Durante questa festa, i fedeli commemorano gli eventi del ritrovamento della Santa Croce da parte di Sant'Elena, madre di Costantino. La festa ricorda anche il ritorno della Croce a Gerusalemme ad opera dell'imperatore bizantino Eraclio, nel 629, dopo che era stata trafugata durante la conquista sassanide di Gerusalemme nel 614.

6. Festa della Madonna del Monte ad Anjara e processione

La festa di Nostra Signora del Monte ad Anjara, in Giordania, è diventata un pellegrinaggio annuale, sin da quando, nel 2000, venne istituita da don Yousef N'imat, sacerdote del Patriarcato latino. Fr. Yousef ha costruito il Santuario dedicandolo alla Beata Vergine Maria e Gesù per commemorare il loro passaggio e soggiorno in una delle grotte nei dintorni dell'attuale Anjara. Nel 2010, il sito ha attirato l'attenzione pubblica dopo che la statua della Madonna, che si trovava nella casa parrocchiale, ha versato lacrime di sangue. Dopo varie indagini, è stato confermato che le lacrime di sangue erano umane.

La Chiesa cattolica in Giordania organizza questo pellegrinaggio a giugno, iniziando con una Santa Messa seguita dalla processione dell'Icona e della statua della Vergine Maria intorno ai locali della chiesa.

Anjara è una delle cinque località della Giordania dichiarate dal Vaticano "luogo di pellegrinaggio cristiano". Le altre quattro località sono il Monte Nebo,il Macheronte, il Sito del Battesimo e il Tell Mar Elias.

7. Sacro Cuore di Gesù e Corpus Domini

Secondo il calendario liturgico, il mese di giugno è dedicato al Corpus Domini e al Sacro Cuore di Gesù.

A Gerusalemme, il Patriarca Latino presiede i primi Vespri e la Santa Messa del Corpus Domini al Santo Sepolcro. In processione, conduce per tre volte il clero e i fedeli intorno alla Tomba di Gesù prima di impartire la benedizione finale con il Santissimo Sacramento.

A Betlemme, il Vescovo di Gerusalemme o il suo vicario celebra la festa del Sacro Cuore di Gesù presso la Chiesa Salesiana, dedicata appunto al Sacro Cuore. Dopo la Messa, il Vescovo che presiede, portando il Santissimo Sacramento, dà inizio alla processione per le vie della Città Vecchia di Betlemme.

8. Processione dell'Hortus Conclusus a Irtas - Betlemme

Il villaggio di Irtas o Ortas, situato a 4 chilometri a sud-ovest di Betlemme, ospita il Santuario di Nostra Signora del Giardino, o Hortus Conclusus. L'arcivescovo di Montevideo Mariano Soler ha chiesto a papa Leone XIII di costruire il santuario, progettato da un architetto betlemita, Morcos Nassar. La realizzazione del progetto è stata resa possibile con le generose donazioni dei cattolici delle Repubbliche di Argentina e Uruguay. Dal 1901 il Santuario è affidato alle Figlie di Santa Maria dell'Hortus Conclusus.

La prima processione mariana svoltasi nel Santuario risale al 1919. In passato i fedeli erano soliti sfilare oltre i confini del convento raggiungendo le piscine di Salomone e l'ingresso del paese. Oggi la processione è limitata ai soli dintorni del Santuario. Con l'aiuto delle Figlie di Maria, l'organizzazione dell'evento è curata dai Seminaristi del Seminario patriarcale di Beit Jala.

9. Festa dell'Assunzione di Maria e processione a Gerusalemme

Il 15 agosto di ogni anno, la Chiesa cattolica celebra la festa dell'Assunzione in cielo della Vergine Maria.

A Gerusalemme vengono organizzate due processioni per questa solennità; la prima inizia dopo la veglia di preghiera nella Valle del Cedron e si snoda nel giardino della Basilica del Getsemani e la seconda si svolge dalla grotta del Getsemani (o grotta del tradimento) alla Chiesa dell'Assunta, o Dormitio di Maria

Poiché la Chiesa dell'Assunta è soggetta alle norme dello Status Quo ed è amministrata esclusivamente dalle Chiese ortodosse greca e armena, il 15 agosto è l'unica data in cui i francescani possono presiedere una breve liturgia e venerare il luogo di sepoltura della Vergine.

Due settimane dopo, la Chiesa greco-ortodossa celebra la festa dell'Assunta e si assiste a processioni su larga scala. Poche ore prima dell'alba, nel giorno della festa, i fedeli di Betlemme si recano a Gerusalemme, alcuni scalzi come atto di penitenza, recitando il Rosario fino ad arrivare alla Chiesa dell'Assunta. Più tardi, un'icona della Dormizione della Vergine Maria viene trasportata dal Patriarcato greco-ortodosso verso la Chiesa dell'Assunta, e poi riportata di nuovo al Patriarcato.

10. Processione della Via Dolorosa nella città vecchia di Gerusalemme

Ogni venerdì i frati francescani percorrono la Via Dolorosa e le 14 stazioni della Via Crucis. Ma è il Venerdì Santo che richiama un gran numero di pellegrini. La Via Crucis sulle orme di Gesù inizia a mezzogiorno e a metà pomeriggio i francescani celebrano le Tenebrae. Infine, nella Basilica della Resurrezione, concluderanno la giornata con una cerimonia propria di Gerusalemme, la "processione funebre" di Cristo.

Negli ultimi due anni, a causa della pandemia di COVID-19, i pellegrini non hanno potuto partecipare alle processioni durante la Quaresima e il Venerdì Santo. Questo ha portato la Custodia di Terra Santa a realizzare una Via Crucis virtuale, una serie di video trasmessi per dare la possibilità, a chi non poteva partecipare personalmente, di seguire le celebrazioni attraverso i social.