Le Chiese di Gerusalemme si uniscono ai Maroniti per celebrare S. Marone

By: lpj.org - Published: February 15 Tue, 2022

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GERUSALEMME - Il 9 febbraio la Chiesa Cattolica ha celebrato S. Marone, fondatore della Chiesa Maronita. In quest’occasione, il clero maronita ha invitato cordialmente i rappresentanti delle altre comunità per celebrare insieme in spirito di festa e di fraternità.

Fr. Jerzy Kraj, Vicario del Patriarcato Latino di Cipro è stato invitato ad una celebrazione presieduta dall’Arcivescovo Selim Sfeir, Arcivescovo Maronita di Cipro, nella Cattedrale di Nostra Signora delle Grazie, a Nicosia. Ad Haifa, in Galilea, come pure ad Amman, Betlemme e Gerusalemme sono stati organizzati diversi eventi che hanno visto riunite alcune delle comunità maronite più importanti.

A Gerusalemme, nella piccola cappella del Foyer Maronita presso la Porta di Giaffa, l’Arcivescovo Moussa El-Hage, Arcivescovo Maronita di Haifa e della Terra Santa, ha presieduto una santa messa consolare, sabato 12 febbraio, alla presenza dell’Arcivescovo Adolfo Yllana, Nunzio Apostolico per Israele e Cipro e Delegato Apostolico per la Palestina e Gerusalemme, e il Sig. René Troccaz, Console Generale di Francia a Gerusalemme. I concelebranti erano fr. Antoine Doueihy, parroco a Gerusalemme e fr. Khalil Maroun, Lazzarista.

Il diacono Sobhy Makhoul, responsabile del Foyer Maronita della Porta di Giaffa, il Mukhtar della comunità, Sig. Aoun, il dr. Yussef Zaknoun, direttore del Centro culturale Al-Liqà, e le Sorelle Maronite di S. Teresa hanno accolto gli ospiti e hanno diretto il coro locale.

Molte personalità e esponenti del clero hanno partecipato alla celebrazione: mons. William Shomali, Vicario Generale del Patriarcato Latino di Gerusalemme e Palestina, mons. Boulos Marcuzzo, Vicario Emerito del Patriarcato Latino e Mounib Younan, Vescovo Emerito della Chiesa Evangelica Luterana, e P. Felet, Segretario dell’Assemblea degli Ordinari Cattolici di Terra Santa. La Chiesa Ortodossa di Siria era rappresentata dall’Archimandrita Shimeon, Vicario Patriarcale e da fr. Boulos Khano, un monaco del monastero siriaco. Erano presenti anche fr. Louis Wahbeh, monaco trappista dell’abbazia di Latroun, le Suore della Carità, le Suore del Rosario e le Suore di Nazareth.

L’omelia, in francese e arabo, pronunciata da mons. Hage ha delineato la vita di S. Marone, un eremita del quinto secolo che ha raccolto intorno a sé a poco a poco molti seguaci nei dintorni del monte Tauro, vicino ad Antiochia. Questa comunità cattolica di origine siriaca si è sviluppata presso il Monte Libano, nella valle di Qadisha e nella Foresta dei Cedri, diventando infine una Chiesa autocefala sui juris chiamata “Siro-Maronita-antiochena” tra il settimo e l’ottavo secolo. La festa del suo capostipite, S. Marone, veniva celebrata il 2 marzo.

Al termine della celebrazione, il Vescovo Moussa El-Hage ha ringraziato calorosamente i presenti e in modo particolare il Console francese - la Francia da sempre garantisce un’attenzione speciale al Medio Oriente e al Libano, che ora sta vivendo una situazione molto difficile.

Tutti i partecipanti sono stati molto contenti di essere insieme alla piccola comunità maronita, così calorosa e attiva. La celebrazione, trasmessa in diretta da “Radio Mariam Nazaerth”, è stata un’occasione speciale per seguire il rito siriaco-maronita, molto vicino alla liturgia di S. Giacomo, in cui alcune parti della messa, quali la consacrazione, sono pronunciate in siriaco, la lingua che oggi assomiglia di più all’aramaico parlato da Gesù e dai suoi discepoli.