Pasqua 2022: Giovedì Santo, "nella Cena del Signore"

By: Cécile Leca/ lpj.org - Published: April 14 Thu, 2022

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GERUSALEMME - Primo giorno di celebrazioni del Triduo Pasquale. Il Giovedì Santo, che celebra l'ultima cena condivisa da Cristo con i suoi Apostoli, è stato celebrato in un clima gioioso e festoso attraverso una solenne S. Messa al Santo Sepolcro seguita nel pomeriggio dall’ Ufficio Divino.

Durante la Settimana Santa, i cristiani di tutto il mondo commemorano gli eventi che fanno rivivere la passione, morte e risurrezione di Cristo. Il lunedì è tradizionalmente associato al miracolo del fico sterile (Marco 11:12-14 e 11:20-24, Matteo 21:18-22), alla purificazione del Tempio (menzionato in tutti e quattro i Vangeli) e la messa in discussione dell'autorità di Cristo da parte dei capi religiosi, (sebbene l'ordine cronologico di questi eventi non sia chiaramente indicato nei Vangeli. Quest'ultimo evento è spesso associato anche al Martedì Santo).

Si noti che mentre in Occidente il Lunedì Santo è il secondo giorno della Settimana Santa (dopo la Domenica delle Palme), in Oriente è il terzo, perché il sabato è associato al miracolo della risurrezione di Lazzaro (ed è anche chiamato "Sabato di Lazzaro").

Quanto al mercoledì santo, è il giorno che rievoca l'episodio biblico dell'Unzione di Gesù, durante il quale racconta ai suoi discepoli la parabola dei debitori. Segue la congiura di Giuda Iscariota con il Sinedrio (l'assemblea legislativa e la corte suprema del Tempio), con l'obiettivo di consegnare Cristo all’ autorità romana.

Nella Chiesa latina d’occidente questi eventi non vengono commemorati. A Gerusalemme il Triduo Pasquale comincia il Mercoledì Santo sera con i primi vespri cantati al Santo Sepolcro presieduti da Sua Beatitudine Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme; sono composti da tre parti distinte, ciascuna incentrata su un brano dei Vangeli: Lc 13,31-35, Gv 12,20-36 e Mt 26,1-16 . Qualche volta si aggiunge una quarta parte (ad libitum), incentrata sul tradimento di Giuda ma quest'anno, per motivi di tempo e a causa del rigido calendario dello statu quo, quest’ultima parte non è stata inclusa.

Il Giovedì Santo, primo giorno del Triduo pasquale, si celebra la Messa "in Cœna Domini" ("nella cena del Signore"), con la lavanda dei piedi. Se nel resto del mondo questa Messa è separata dalla Messa crismale (durante la quale avviene la benedizione degli Olii dei catecumeni, degli infermi, il santo Crisma e il rinnovamento delle promesse sacerdotali), in Gerusalemme, tutto avviene in un'unica celebrazione, all'interno della Basilica del Santo Sepolcro.

Quest'anno, durante la sua omelia, il Patriarca Pizzaballa ha chiesto ai fedeli e ai religiosi del mondo di “tornare alla comunità”, insistendo sull'importanza dell'incontro con l'Altro: «Diventiamo una comunità di fede come ministri della Parola e dei Sacramenti e come pastori del popolo di Dio, quando impariamo ad ascoltare gli altri prima di insegnare agli altri, a vivere la sofferenza prima di fornire i nostri rimedi pronti alla sofferenza, sperimentiamo il perdono di Dio sulla nostra pelle prima di amministrare il perdono di Dio agli altri. Diventiamo comunità di fede come membri laici della Chiesa quando impariamo a collaborare alla missione d'amore di Cristo aprendo il nostro sguardo a quanto Egli compie oltre i confini delle nostre famiglie, dei nostri parenti stretti e amici, dei nostri valori etnici e culturali».

La S. Messa si è conclusa con la Reposizione del SS.mo dentro la Sacra Tomba, solennemente addobbata, con la tradizionale processione che ha girato per tre volte intorno alla Tomba di N. S. Gesù Cristo.

Nel pomeriggio si è celebrato l’Ufficio Divino davanti al Santo Sepolcro e alle ore 21 nella basilica del Getsemani è stata celebrata l'Ora Santa, presieduta da P. Francesco Patton, custode di Terra Santa.