Pasqua 2022: Venerdì Santo, "nella Passione del Signore"

By: lpj.org - Published: April 15 Fri, 2022

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GERUSALEMME - Venerdì 15 aprile 2022, Sua Beatitudine Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, ha presieduto la commemorazione della Passione di Nostro Signore nella basilica del Santo Sepolcro proprio sul Calvario dove quasi 2000 anni fa fu innalza la Croce sulla quale Cristo spirò.

Nella Basilica del Santo Sepolcro con l’ufficio della Passione, questa mattina, la Chiesa ha commemorato l'arresto, il processo, la condanna, il supplizio e la crocifissione di Gesù, fino alla sua morte e sepoltura in una tomba, scavata nella roccia e ubicata dentro l’attuale Edicola. Tutta la cerimonia è stato un tempo di partecipazione devota ed emozionante del Triduo Pasquale.

Il Venerdì Santo è l'unico giorno dell'anno in cui non si celebra alcuna Messa in nessuna parte del mondo per sottolineare l'unicità del sacrificio del Signore sul Calvario. L'Eucaristia distribuita ai fedeli in questo giorno viene consacrata nella Messa in cœna Domini, celebrata il giorno prima. Per questo l'ufficio solenne del Venerdì Santo è tradizionalmente chiamato la "Messa dei Presantificati". Una volta per sempre Gesù si è offerto per ciascuno di noi dando senso compiuto al sacrificio eucaristico che poi si rinnova ad ogni Messa rendendosi presente in corpo, sangue, anima e divinità per il suo popolo.

Il patriarca Pizzaballa, accompagnato da mons. Adolfo Tito Yllana, nunzio apostolico in Terra Santa, mons. Shomali, vicario generale per Gerusalemme e Palestina, e P. Piotr Zelasko, vicario per i cattolici di lingua ebraica, è entrato con il corteo all'interno del Santo Sepolcro per portare il Santissimo Sacramento sul calvario e, dopo essersi comunicato lui, distribuire la comunione ai sacerdoti e ai fedeli. Le porte, secondo le rigide norme dello statu quo, sono state chiuse e sbarrate per tutta la durata della cerimonia.

Al termine della mattinata è stato celebrato il pio esercizio della Via Crucis aperta a tutti sulla Via Dolorosa: tanti fedeli, locali e pellegrini provenienti da tutto il mondo hanno attraversato la Città Vecchia sulle orme di Cristo, facendo di Gerusalemme la Città della Passione e Redenzione.

Alle ore 16 segue la celebrazione dell'Ufficio delle Tenebre all'interno della basilica del Santo Sepolcro mentre alle 20,10 si svolge un'altra cerimonia molto commovente, propria di Gerusalemme: il corteo funebre di Gesù Cristo, guidato dal Custode di Terra Santa, P. Francesco Patton, OFM, dal Calvario alla Tomba (foto sotto). Un simulacro di Cristo crocifisso deposto dalla croce viene portato in processione per deporlo nella sua tomba con una suggestiva e commovente sosta alla pietra dell’“unzione” dove viene cosparso di oli profumati, avvolto in un sudario e infine deposto nel sepolcro.

Nel primo presepe vivente, San Francesco d'Assisi ha invitato tutti i fedeli a unirsi ai pastori, ai Magi e a Maria e Giuseppe nell'adorazione del mistero dell'Incarnazione. Con questa cerimonia funebre, i francescani ci invitano, con modestia e moderazione, a unirci alla processione degli amici di Gesù; coloro che rimasero ai piedi della croce e che lo portarono in quella che credevano dovesse essere la sua ultima dimora ma che invece, con la sua risurrezione, è rimasta la venerata Tomba vuota.